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Speciali

Natale... a mattoncini!

Quando si dice "Un Natale da costruire...". E mai come stavolta lo si è costruito, eccome! Paesaggi, decorazioni, addobbi, trenini, attrazioni e poi ovviamente non poteva mancare Babbo Natale con le renne e i suoi aiutanti... tutti realizzati con gli storici e intramontabili mattoncini. Già, perché proprio i Lego sono stati protagonisti nei giorni scorsi, con "Fotografia Costruttiva", in Municipio a Villa Cortese. Una "due giorni", alla fine, di esposizione di opere, appunto a tema natalizio, foto e anche contest a premi che ha saputo conquistare piccoli e grandi.
Territorio

"Addio don": l'amato prevosto è volato in cielo

Guida e punto di riferimento per le comunità (prima di Castano, poi anche di Buscate e negli ultimi anni di Nosate) e di tutta la zona. La vita intera dedicata a Dio e ad insegnare la parola del Signore. Una figura che ha fatto crescere generazioni e generazioni, scrivendo pagine importanti di storia del territorio intero. "Addio don Giuseppe Monti": una voce e un coro unanime, allora, si sono levati proprio in queste ore, per salutarlo e ringraziarlo di quanto fatto.
Attualità

Buche e cartelli: quanti ostacoli!

Buche, asfalto sconnesso, ma non solo… Ecco, infatti, anche una serie di cartelli, proprio per informare chi transita di lì di fare attenzione. Più che una strada, insomma, sembra ormai diventato un vero e proprio percorso ad ostacoli. Sì, perché l’ormai nota via Turbighina, che collega Castano Primo con Nosate e Turbigo da una parte e con Lonate Pozzolo e uno degli svincoli della Boffalora - Malpensa dall’altra, continua ad essere, neanche a dirlo, al centro delle attenzioni.
Sport

Soccer Boys: nuovo direttore

Ufficio e campo, campo e ufficio per programmare e organizzare la stagione, ma più in generale anche i prossimi anni. Idee e obiettivi, insomma, chiari e precisi per il nuovo direttore generale dei Soccer Boys. “Il progetto che abbiamo approntato si sviluppa su tre anni - spiega Antonio De Bartolo - Più precisamente i prossimi mesi diciamo che saranno un “anno zero”, ossia serviranno alla conoscenza e valutazione della società e di tutte le squadre.
Territorio

Dalla Nigeria in Italia, per Dio

Il passato in Nigeria, il presente, invece, in Italia. Da quelle terre lontane fino a qui, alla fine, per la vocazione e la fede. Sì, perché Benjamin, o sarebbe più corretto dire don Benjamin è arrivato proprio nel nostro Paese (prima nella Diocesi di Ventimiglia-Sanremo e adesso, per le settimane che precedono il Natale, a Vanzaghello), proprio per amore del Signore. “Mi sono avvicinato alla religione da bambino - racconta - Sono stati i miei genitori, infatti, a farmi conoscere Dio e a trasmettermi l’importanza della sua parola”.
Territorio

"Che bontà": maxi piota per la Parrocchia

"Ma che bontà!", o forse in questo caso sarebbe più giusto dire "Ma che grande bontà". Sì, perché quel dolce che è una vera e propria tradizione per Inveruno, oggi è anche maxi. Ecco, infatti, la piota gigante. “In totale sono 3 metri per 2 - racconta Fulvio Garavaglia, del ‘Panificio Garavaglia’ - Per quanto riguarda, poi, gli ingredienti, sono i classici, ossia burro, farina, zucchero, mele e fichi”. Tanto impegno e attenzione, insomma, per arrivare così al prodotto finito.
Territorio

Pizze... che acrobazie!

Nel piatto, in tavola, sul banco, ma anche in volo... Com’è possibile, direte voi? E’ possibile, eccome! È la pizza acrobatica, molto più di una passione, bensì un vero e proprio spettacolo. "Uno show appunto e un momento di intrattenimento - spiegano Paolino Bucca (pizzeria hamburgeria 'L'Impatto' di Vanzaghello) e Saverio Labate (pizzeria 'La Piazzetta' di Busto Arsizio), del team tricolore pizzaioli acrobatici - Che cosa facciamo nello specifico?
Territorio

Vajont: "Un dolore immenso"

9 ottobre 1963: quella data che, inevitabilmente, è e resterà per sempre stampata nella sua memoria. La voce rotta dall’emozione, gli occhi che ogni volta diventano lucidi e poi i ricordi, tanti, tantissimi nella testa e nel cuore. Perché Nella Bonafé, anche se ormai da anni vive a Castano, quando avvenne il disastro della diga del Vajont abitava proprio a circa una trentina di chilometri di distanza da quelle zone. “Più precisamente a Sedico, in provincia di Belluno - racconta - Non dimenticherò mai i momenti successivi alla tragedia.