I giorni dopo, inevitabilmente, sono di stanchezza e riposo, ma con la testa e il cuore sempre là, al percorso e alle diverse zone attraversate. Le emozioni, insomma, si mischiano con ogni singolo istante e con i ricordi (tanti, tantissimi) e, in fondo, altrimenti non potrebbe essere, perché l'appuntamento appena vissuto per Massimiliano Pandini (di Castelletto di Cuggiono e titolare di un'erboristeria a Turbigo) è qualcosa che resterà per sempre stampato nella sua memoria. Da Barolo a Courmayeur, infatti, 560 chilometri e 10.000 metri di dislivello tutti a piedi e senza assistenza.