Com’è quel vecchio detto: “Non c’è limite al peggio!”. Eh già, perché vi basterà guardarvi un attimo attorno e ve ne renderete immediatamente conto. Una tranquilla passeggiata in qualche zona periferica e boschiva del nostro territorio, su in sella lungo una pista ciclabile che costeggia uno dei principali corsi d’acqua di ‘casa nostra’ ed ecco all’improvviso spuntare cumuli e cumuli di rifiuti. C’è un po’ di tutto, purtroppo: sacchi dell’immondizia, mobili, giocattoli, capi d’abbigliamento, elettrodomestici e persino vecchi pneumatici.