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Speciali

Il disegno di... classe

Scuole chiuse, lezioni online, compagni lontani e per la classica e immancabile foto di classe allora... come si fa? Beh non c'è problema se la fantasia e la creatività "la fanno da padroni". Già, ne sa qualcosa un giovane alunno di una scuola di Torino che, appunto, per far fronte a questa mancanza (purtroppo l'emergenza Coronavirus e il lockdown hanno costretto allo 'stop' di tutte le attività scolastiche) ha pensato ad un'idea davvero unica, originale e molto simpatica. "Visto che, oggi, non sarà possibile farci uno scatto assieme, ci ho pensato io!".
Territorio

'Volontari Covid-19' davanti agli ospedali

Prima di entrare in ospedale loro sono lì, proprio all'ingresso, per misurare la temperature corporea, monitorare la situazione e dare eventuali informazioni o indicazioni. Quelli che a Magnago e Bienate, dove si sono costituiti (giovani e adulti che, a fianco del Comune, della Protezione Civile e di alcune associazioni cittadine
Territorio

La Messa 'post' lockdown

Il gel igienizzante all'ingresso, mascherine obbligatorie, le entrate contingentate e, poi, una serie di misure precise e specifiche per garantire la massima sicurezza. Il tutto sotto gli occhi attenti di alcuni volontari che monitoreranno la situazione, informando e sensibilizzando i fedeli. Si torna a Messa, o meglio lo si farà dal prossimo 18 maggio quando, dopo il lockdown, ci sarà di nuovo il via libera, appunto, alle celebrazioni religiose. Ma, inevitabilmente, qualcosa è cambiato e cambierà, perché l'emergenza Coronavirus non è ancora finita, anzi.
Territorio

'Mea culpa'... giornalistico

"Quando ci vuole, ci vuole"... inutile stare qui a trovare scusanti o giustificazioni. E stavolta al centro delle attenzioni ci siamo noi; già, noi intesi proprio come giornalisti e fotografi. Quelli che da settimane e settimane, insomma, con articoli o editoriali hanno continuato e stanno continuando a lanciare messaggi e appelli (chi tramite la carta stampata, chi attraverso l'online) sul rispetto delle cosiddette misure e regole anti COVID, eccoli, invece, che sono i primi a trasgredire le stesse.
Salute

"Noi, disabili... lasciati soli"

Una grande forza di volontà e quell’attenzione costante verso chi, purtroppo, si trova in situazioni di difficoltà e disagio. Perché Marco Montini lo sa bene cosa vuol dire convivere, quotidianamente, con la disabilità (lui costretto tra un letto e la sedia a rotelle) e sa, altrettanto, bene quanto già ogni giorno sia complesso, figuriamoci adesso e in questi ultimi mesi anche con l’emergenza Coronavirus. “Ci hanno lasciati soli – commenta – No, non sto esagerando, purtroppo questa è la realtà che ci siamo trovati davanti.
Territorio

"Assembramenti di A e B?"

Lo dice, o meglio lo ridice, ancora una volta, il sindaco di Milano Beppe Sala, nella speranza che sia finalmente chiaro a tutti: "La regola è una e soltanto una: indossare la mascherine e tenere la distanza dagli altri". Questo, anche perché, come precisa lo stesso primo cittadino, adesso che la città è entrata nella 'Fase 2', beh... bisogna rimanerci e, soprattutto, meritarsi di restarci.
Territorio

Indagine epidemiologica a Vanzaghello

Direttamente interessati saranno alcuni Comuni della Lombardia, là dove il virus ha colpito in maniera significativa, ma anche realtà nelle quali, invece, la situazione, per lo più, è stata sotto controllo. E tra questi, alla fine, ci sarà Vanzaghello. Già, perché la cittadina del nostro territorio farà parte di quell'indagine
Sport

"Ciao Andrea, gioca lassù"

La notizia è di quelle terribili, atroci. Un dolore immenso, enorme e attorno le lacrime, la disperazione e un grande, grandissimo senso di vuoto e impotenza. "Come è potuto succedere?"; "No, non è possibile". Già, non è possibile, invece, purtroppo è davvero così, perché proprio in queste ore Andrea Rinaldi... "Il nostro guerriero - come ha scritto in un comunicato l'Ac Legnano - ci ha lasciato". Volato via per sempre, 'ucciso' da quell'aneurisma che l'ha colpito nei giorni scorsi.
Territorio

"Quei lunghi giorni in ospedale con il COVID"

La mente che, inevitabilmente, torna a quei lunghi, lunghissimi giorni; il casco sulla testa per respirare, i medici e gli infermieri che entrano ed escono e, poi, la grande paura di non poter rivedere i suoi familiari e gli affetti più stretti. Oggi Angelo, per fortuna, è guarito ed è di nuovo a casa, ma niente e nessuno potranno mai cancellare la brutta esperienza vissuta. Il virus che lo colpisce e che lo costringe al ricovero in ospedale
Rubriche

'Sta su de doss. Manten 1 meter'

"Repetita iuvant", ma visto che siamo a Milano, beh... quel promemoria non poteva che essere fatto anche in dialetto. Cartelli, insomma, bilingue per ricordare alla clientela e, in fondo, a tutte le persone che si troveranno a passare di lì quali sono le misure e le regole da seguire in questo delicato e complesso periodo di emergenza per il Coronavirus.