Il basso che, oggi più che mai, risuona forte e chiaro. Le note, poi, che si mischiano con le lacrime, i ricordi (tanti, tantissimi) e, soprattutto, con quel lungo e immenso "Ciao". Già, "Ciao Angelo": la voce è rotta, inevitabilmente, dalle emozioni, gli occhi fissi verso il cielo, proprio là dove è volato via per sempre nelle scorse ore; lo dicono e lo ripetono a parole, ma, in fondo, è come se lo esprimessero in musica, la 'sua' musica.