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Territorio

“La bocca ha divorato il fiume”

In occasione della Giornata della Memoria, il giorno 24 gennaio 2020 alle ore 21.00 presso la sala F. Virga della Biblioteca di Inveruno, verrà presentato lo spettacolo “La bocca ha divorato il fiume”, interpretato dal cantastorie Matteo Curatella (Le Mat). Attraverso una coinvolgente narrazione e con l'ausilio della musica verrà raccontato un assurdo genocidio chiamato 'Porrajmos', che significa il grande divoramento.
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Iran? Ve lo racconto...

Viviamo in anni in cui è molto semplice trasmettere notizie false, creare immaginari collettivi deviati, stereotipi facili da etichettare. Per questo è importante ricercare 'fonti' sul campo, girare il mondo, confrontarsi.
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La Lega ricorda Angelo

Vi sono momenti della vita che non vorresti mai vivere: la perdita di un familiare o di un amico sono fra questi.
Conosco l'amico Angelo dal 2002, quando mi sono trasferito a Cuggiono con la famiglia, ci ha fatti incontrare la nostra fede politica poi è diventato anche un cammino valoriale comune.
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Angelo Beretta

Un cuggionese vero, attaccato alla terra, alle sue idee, al territorio. Cuggiono piange la scomparsa di Angelo Beretta, 85 anni, volto storico della comunità cittadina. Molto attivo tra le file politiche della Lega Nord ha sempre dato il suo contributo in paese. Politicamente si era presentato, per l'ultima volta, nella lista di Gianfranco Ronchi del 2012, ma non aveva mai smesso di amare e avere a cuore il suo paese.
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Ragozzino, star con 'La Fabbrica di Cioccolato'

Osservandolo recitare non si può che restare abbagliati dalla straordinaria passione che l’inverunese Simone Ragozzino, investe sul palcoscenico. E che palcoscenico! Dal novembre scorso Ragozzino interpreta la parte di Mike Tivù nel musical “Charlie e la Fabbrica del cioccolato” presso La Fabbrica del Vapore di Milano, trasformata, per l’occasione, in Teatro.
Territorio

Enrico Gerli: 10 anni in musica

Dieci anni. “Molte cose sono cambiate da allora, tranne due: l’entusiasmo e la voglia di continuare a suonare insieme...”. Così, quale modo migliore che celebrare questi primi dieci anni di fondazione del gruppo ‘Enrico Gerli and the Folk Friends’ se non un concerto con tutte le persone che li hanno accompagnati e continuano a sostenerli in questa straordinaria avventura?
Territorio

Carlo, vittima di piazza Fontana

'In ricordo di Carlo Garavaglia. Marcallo con Casone 09.08.1902 – Milano, piazza Fontana 12.12.1969': questo è il titolo della mostra attualmente esposta presso la biblioteca comunale di Mesero. “Ritengo sia un riconoscimento dovuto a Carlo, uno di noi, che è stato ucciso mentre stava lavorando – afferma il sindaco Davide Garavaglia – Non ci sono stragi di destra o stragi di sinistra, ma solo persone innocenti morte.
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Il parrucchiere Ezio Barone

Andare dal parrucchiere può significare molte cose: uno shampoo, un taglio di capelli, regolazione meticolosa della barba. C’è chi va per essere coccolato con cura minuziosa e tornare a casa profumato. Ci sono quelli che vanno per abbellirsi prima di un evento importante. C’è invece chi dal parrucchiere va per chiacchierare; perché dopotutto, questo è anche un luogo di ritrovo, di informazione sulla vita mondana del paese e di scambio di idee.
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'Tabbid': i lavoretti che piacciono

Tabbid, il social network dei lavoretti, ideato dall’inverunese Alessandro Notarbartolo, prende il volo. Fondato nel 2013, da ormai 7 anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento per chi è in cerca di un lavoro per campare o per arrotondare. “Tabbid è stato fondato proprio nella mia nuova casa a Inveruno – ci racconta Notarbartolo, Ceo della sua azienda - Ciò che mi ha portato alla creazione di una piattaforma così automatizzata è stata proprio l’esigenza di avere qualcuno di fiducia a cui affidare i piccoli lavori.
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La creatività e la storia in... 'scala'

L’ultima, in ordine di tempo, è la storica ‘Casa Bussola’, ma, alla fine, di opere ce sono davvero tantissime. Strutture ed edifici che hanno scritto pagine e pagine del paese oppure presepi… non fa differenza, perché quando la passione chiama, il turbighese Carlo Giudici risponde presente e lo fa dando vita e forma a dei veri e propri capolavori di ingegno, tecnica, creatività ed estro.