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Territorio

Graffiti... a colorare la città

La creatività e l'estro che si mischiano con l'impegno e la passione. Un tocco, poi un altro e un altro ancora; un po' di bianco, uno spruzzo di verde, giallo e arancio, la cura dei contorni e dei dettagli ed ecco che il capolavoro è pronto. Non c'è un soggetto in particolare, perché per loro l'obiettivo ultimo è arrivare alla gente e far sì che ognuno guardando quei disegni possa provare gioia, emozioni, anche riflettere oppure essere trasportato magari in qualche mondo fantastico o che ha fatto parte della sua infanzia. E a Mesero, beh... alla fine ci sono riusciti benissimo.
Territorio

Don Giuseppe e il Covid

Con il Covid-19 ha dovuto farci i conti anche lui. E ora, pur ancora debolmente positivo, don Giuseppe Alloisio, parroco della chiesa di San Genesio in Dairago, si rivolge con il consueto tono fraterno e accorato alla sua comunità. "Sono ancora debolmente positivo - dice - quindi dovrò rimanere relegato in casa ancora per un po' di giorni.
Territorio

"Un aiuto per mia sorella"

La mente che, per un attimo, va agli anni passati e, subito dopo, torna ai giorni nostri. Le parole che ripete, poi, sono due, aiuto e sostegno. E' quello che chiede Luca per la sorella Martina. "Qualcuno, insomma, che le stia accanto - racconta il giovane di Castano - Perché così, purtroppo, per me e per la mia famiglia è dura". Tutto ha inizio quando Martina ha solo 12 anni.
Territorio

'Fiore che Ride'... in onda

"Tre, due, uno... in onda", ma prima, ovviamente, c'è da mettere a punto gli ultimi dettagli e a questo ci pensano Mitzu e il regista Beppe. La scaletta, le sigle, gli intramezzi, gli ospiti e, soprattutto, i diversi collegamenti, eccoli, allora, che un po' alla volta arrivano tutti. La luce che si accende "Ci siete", "Pronti" e adesso sì che si può davvero cominciare.
Sport

Campione oltre gli ostacoli

Un ostacolo, poi un altro e un altro ancora fino a quel titolo assoluto nei 60 metri. Gli occhi che, inevitabilmente, trasmettono grande felicità ed emozione, ma anche la consapevolezza che di strada da fare ce n'è ancora e tanta. Frank ha appena concluso la prima parte dell'allenamento quando arriviamo al campo di via Montale a Magnago; giusto qualche minuto di pausa, per riprendere fiato e forze e, poi, subito pronti a ricominciare, perché, anche se è giovanissimo, sa bene quanto la cura dei dettagli sia fondamentale e importante.
Speciali

Diego Della Palma si racconta

Avrei preferito un via à vis, ma ci siamo dovuti accontentare dello schermo di uno smartphone. Incontrare Diego Dalla Palma, significa entrare in punta di piedi nel suo mondo, fatto di stile, bellezza e immagine. Personaggio inconsueto e autorevole, come lui stesso si definisce, Diego Dalla Palma è un’inconfondibile icona che l’ha fatto diventare il più stimato Look Maker italiano e uno degli esperti del settore più prestigiosi a livello internazionale.

Attualità

60 anni di storia in cielo

La storia che si alza in cielo. 60 lunghi anni di momenti, ricordi, emozioni e quegli sguardi sempre in sù, per assistere ed ammirare allo spettacolo che ogni volta sanno regalare. Era il 1° marzo del 1961 quando cominciavano a muovere i primi passi le Frecce Tricolori.
Territorio

Affidato ai servizi sociali

La giustizia ha deciso di dare fiducia al 16enne cuggionese che la scorsa estate venne arrestato a Milano. Troppo giovane per finire in una cella, il primo reato lo si deve perdonare. Ma tutto dipenderà dalla sua volontà. E così la dottoressa Marina Zelante del Tribunale per i Minorenni lo ha prima affidato in prova ai servizi sociali e poi gli ha fatto una ramanzina da mamma, prima che da magistrato. Dovrà rispettare le regole perché a 16 anni si può sbagliare, ma un altro errore non verrà tollerato.
Attualità

Codogno: "Dieci anni in uno..."

I ricordi, alla fine, sono differenti, perché differenti sono i loro ruoli all'interno della comunità. C'è chi come il sindaco, ad esempio, si sofferma sulla firma dell'ordinanza che, di lì a poco, avrebbe chiuso tutto, chi, invece, come il comandante della Polizia locale, parla della telefonata della Prefettura per aprire il centro operativo misto o ancora il personale della Croce Rossa che racconta delle richieste di soccorso che continuavano ad aumentare, fino ai volontari della Protezione civile, chiamati in sede per stabilire e organizzare l'attività da mettere in campo.
Territorio

"Un anno in cui tutto è cambiato"

Un messaggio affidato alla loro pagina Facebook. La fatica e il duro lavoro dell'anno appena passato che si mischiano con le emozioni, tante, tantissime, perché, inevitabilmente, qualcosa o tutto, come scrivono, è cambiato. Il Covid-19 che entra nelle vite di ognuno di noi, la difficile e lunga emergenza con la quale ormai da dodici mesi ci stiamo confrontando e, appunto, loro (i volontari ed il personale della Croce Azzurra di Buscate) chiamati in prima linea a far fronte alla pandemia.