In un tempo come il nostro, in cui i venti di guerra soffiano forte sull’Europa, il gioco degli scacchi è un forte atto di pace: la guerra viene ridotta, appunto, a un gioco, senza vittime o feriti, che esalta anzi la fratellanza. Gli scacchi infatti non sono altro che una grande simulazione bellica: due schieramenti (bianchi e neri) e due strateghi (gli scacchisti), con comandanti (i re), cavalieri (i cavalli), macchine da guerra (le torri) e soldati (i pedoni).