Crisi occupazionale e ricerca spasmodica di nuove figure professionali, con predilezione, naturalmente, per quelle più specializzate.
Potremmo definirla così la situazione che “attanaglia” la vicina Svizzera, con cui esiste, da sempre, un legame economico e socio-culturale molto profondo, e dove, anche a partire dal 2023, secondo le indagini dei media locali, abbonderanno le offerte di lavoro in svariati settori del mondo lavorativo. Disoccupazione al 2 per cento e 250mila posti di lavoro vacanti. Cosa sta accadendo?