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#Rio2016: male le donne del volley

Comincia male (sconfitta 3-0 contro la Serbia), continua peggio (ko 3-0 con la Cina) e prosegue malissimo (ancora una sconfitta 3-0 con l'Olanda) la Nazionale di pallavolo femminile. Le Novaresi e le Farfalle in campo (e non).
È cominciata male sabato scorso l’avventura della nostra Nazionale di pallavolo femminile alle Olimpiadi in corso a Rio de Janeiro: un secco 3-0 contro la Serbia, squadra che annovera tra le titolari schierate in campo tantissime giocatrici che nel nostro campionato hanno militano e hanno militato, alcune per più di una stagione. A nulla è valso avere di fronte casi delle avversarie davvero ben conosciute: la nostra Italia ha tanta grinta, ma poca tecnica se paragonata alle fuoriclasse dall’altro lato della rete. Si bissa negativamente contro la Cina: di cuore ce n’è tanto, ma anche di blackout. Se l’unica giocatrice della Igor Gorgonzola Novara convocata da Bonitta, la centrale Cristina Chirichella, contro le asiatiche pareva solo pallida copia della giocatrice implacabile in attacco e a muro del finale della stagione di club passata, oggi l'atleta ha saputo riscattarsi con una buona prova contro l'Olanda. Che, in ogni caso, ha stritolato le nostre ancora una volta per 3-0. C’è anche una ormai ex, l’altra centrale Martina Guiggi, ma anche lei non brilla in campo se non a tratti. Ma ce ne sono tante di giocatrici che nella scorsa stagione abbiamo visto giocare nei templi della pallavolo nostrana: c’è Paola Egonu, mattatrice del match contro la Cina e sufficiente contro l'Olanda, in forze anche l’anno prossimo nel Club Italia che disputa le sue partite casalinghe al Pala Yamamay. C’è Anna Danesi, centrale del Club Italia, e Alessia Orro regista del vivaio. Mentre per quanto riguarda invece la formazione della Unendo Yamamay Busto Arsizio, fa più discutere la Farfalla che a queste Olimpiadi non ci è andata: si tratta di Valentina Diouf, scaricata con un sms da Bonitta alla vigilia della partenza, neanche fosse stata una fidanzata troppo appiccicosa. Forse tecnicamente un altro opposto a questa Nazionale femminile a Rio non serve, di certo la grinta e il carattere di Valentina sarebbero serviti eccome. E invece in Brasile ci è andata Alessia Gennari: bravissima, ma inutilizzabile in campo in quanto non recuperata totalmente dall’infortunio al menisco. Tanta Italia, paradossalmente, anche oggi in campo dall'altro lato della rete: ci sono le tre olandesi che per la prossima stagione si è aggiudicata Novara (Dijkema, Plak e Pietersen) ma che già militavano l'anno scorso nel nostro campionato; ci sono tanti volti noti come Robin De Kruijf, Anne Buijs, Lonneke Slöetjes, Yvon Belien; e poi c'è l'allenatore, che è Giovanni Guidetti. Insomma, esportiamo la nostra pallavolo, ma poi ci perdiamo il meglio. Prossimo appuntamento: venerdì contro gli Stati Uniti, e ci sarà davvero da sudare freddo. Passano alla fase successiva del torneo olimpico solo le prime quattro classificate: le nostre azzurre, qualunque casacca vestano nella stagione regolare, dovranno tirare fuori tutte le loro risorse per conquistare almeno un’uscita a testa alta, almeno una "vittoria della bandiera" contro Portorico. Prima di tornare in patria. (Foto: FIVB Rio 2016)