Reunion in...canto
Al quarto concerto organizzato all'Ospedale Fornaroli di Magenta per la Giornata della Vita, ospite un QuasimCoro arricchito da tutte le voci degli 'ex'
Un concerto per la vita: una vita nuova appena nata; una vita salvata; una vita vissuta, che va avanti, ma che ti porta a incontrare di nuovo persone che non vedi da anni. È una storia nella storia quella del quarto concerto in occasione della 34esima ‘Giornata nazionale per la Vita’, che si è tenuto a Magenta, presso l’Ospedale Fornaroli, giovedì 26 gennaio. Nel quadro della XXIII rassegna ‘Musica in Ospedale’ del progetto ‘Iris Ospedale Aperto’, il Centro di Aiuto alla Vita (CAV), associazione Onlus che opera all’interno degli ospedali di Magenta e Abbiategrasso, ha invitato ad esibirsi il QuasimCoro, coro del Liceo ‘S. Quasimodo’ di Magenta, il cui direttore, il Maestro Remigio Lacava, ha pensato a una… reunion: “Quando sono stato contattato per questa iniziativa, ho pensato di preparare per l’evento non solo gli attuali coristi, che frequentano l’istituto superiore, ma anche tutti gli ex allievi, che ormai si sono diplomati e hanno lasciato le file del gruppo corale. È stata una bella occasione per rivedersi, con alcuni dopo davvero tanti anni, e di raccontarsi a vicenda il proprio presente”. Al concerto hanno, quindi, prestato le loro voci anche ragazzi, ormai adulti, che hanno fatto parte del gruppo corale fin dal lontano 2003, anno della sua fondazione. Nel corso della serata, vecchi e nuovi coristi hanno proposto brani ormai entrati saldamente nel repertorio del gruppo, con un eclettismo incredibile: dal celebre spiritual ‘Oh Happy Day’ ai brani della colonna sonora del film animato ‘Il Re Leone’, dai successi dei Beatles e degli Abba, fino al rock di ‘I Want it All’ dei Queen, con tre brani in spagnolo, viva testimonianza di uno scambio culturale particolarmente significativo per il QuasimCoro. Un concerto emozionante, con le voci di questi ragazzi, a “sottolineare quanto i giovani, che sono i bambini di appena ieri, siano la forza e la bellezza in cui sperare”.