'Unione Popolare 'si presenta all’appuntamento elettorale del 12-13 febbraio come soggetto alternativo sia al centrodestra sia al centrosinistra, entrambi accomunati da un impianto ideologico neoliberista e dall’adesione a un modello di sviluppo anacronistico rispetto alle emergenze del tempo presente. Un “pensiero unico” che è responsabile della crescita delle disuguaglianze, della precarizzazione del lavoro, della privatizzazione della sanità, della riduzione dello stato sociale, dell’aziendalizzazione della scuola, della devastazione dell’ambiente.