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Attualità

PD: sostegno all'esecutivo

Declinata la prospettiva del Conte-ter, che sarebbe servita anche come rampa di lancio per una partecipazione congiunta di Partito Democratico e Movimento 5 stelle alle elezioni politiche del 2023, i dem tentano di compattarsi ed evitare nuove criticità politiche. L’appoggio al nome di Mario Draghi è unanime tra i democratici, viste le evidenti concordanze su tematiche fondamentali, ma la vera sfida sarà portare quanti più consensi possibili dalle fila dei pentastellati.
Attualità

Forza Italia verso il 'sì' a Draghi

Forza Italia si schiera con Mario Draghi. Che il profilo dell’ex presidente della Banca Centrale Europea fosse gradito ai forzisti non è certo un mistero: fu l’allora premier Berlusconi a volerlo a capo di Bankitalia nel 2005, e pare che dal Cavaliere Draghi abbai ricevuto un consistente endorsment per la scalata alla Bce.
Attualità

Renzi: un disegno stabilito?

La fiducia di Renzi e di Italia Viva al premier incaricato Draghi è più che scontata. Per concordanze di tipo ideologico e politico: è proprio l’ex premier, intervistato dall’emittente televisiva americana CNBC, a definire Mario Draghi «un uomo speciale, il migliore in assoluto per ricoprire in questo momento il ruolo di premier in Italia». In molti hanno letto la scelta dell’ex governatore della Bce in stretta continuità con la crisi renziana, come ad individuare una attento disegno politico.
Attualità

"Stiamo a sentire Draghi"

Già nelle prime ore di ieri pomeriggio, dopo l'incontro con i leader del Centro Destra, Matteo Salvini aveva già dato segnali di apertura: "Draghi non è Monti, ascoltiamo e capiamo". Un'ulteriore conferma della disponibilità di dialogo della Lega è arriva stamane, ad 'Unomattina', con ospite l'ex viceministro Massimo Garavaglia.
Attualità

I cambi di colore della Legislatura

Pare finalmente vedersi uno spiraglio d’uscita dall’attuale crisi di governo: il presidente Mattarella ha convocato per oggi 3 febbraio Mario Draghi al Quirinale per un colloquio in vista dell’affidamento a lui di un incarico di governo. Il terzo governo di una legislatura tormentata, la più populista della storia repubblicana, che passerà alla storia fin dal suo inizio, il 4 marzo 2018.

Attualità

Chi è Mario Draghi?

Il presidente Mattarella ha convocato oggi al Quirinale il già presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi per un colloquio preliminare all’incarico di governo. Con tutta probabilità sarà lui a guidare l’Italia fino al marzo 2023, momento di fine naturale di legislatura.

Territorio

'Fratelli d'Italia': circoli a Cuggiono e Turbigo

Un gruppo politico in forte espansione nel territorio, due volti noti del panorama politico locale che ci mettono la faccia come presidenti: Andrea Azzolin a Turbigo e Giuliana Soldadino a Cuggiono saranno infatti i rappresentanti dei nuovi circoli di ‘Fratelli di Italia’.

<strong>ON. LUCREZIA MANTOVANI: “FDI ATTRATTIVA SUI TERRITORI, AVANTI CON IL RADICAMENTO SU TUTTO L’ALTOMILANESE”</strong>
Territorio

TdV: "Cambio di passo..."

"Il momento del cambio di passo"... Ed è proprio da qui, allora, che vuole partire Turbigo da Vivere per il presente, il futuro e, ovviamente, anche per l'appuntamento elettorale che quest'anno vedrà i turbighesi andare a scegliere la prossima Amministrazione comunale. "Troppo tempo è passato da quando il nostro paese guardava con ottimismo al domani - scrivono dal gruppo, oggi sui banchi dell'opposizione in consiglio - Troppo tempo è passato da quando la nostra comunità era un punto di riferimento per l'intera zona.
Salute

"Sileri? Governo Conte non conosce vergogna"

“Sileri? Il governo Conte non conosce vergogna. Non tiene affatto conto del dato sulle ospedalizzazioni. Non valuta correttamente quello sui sintomatici. Non si chiede nemmeno come mai Regione Lombardia abbia dovuto segnalare il mal funzionamento dell’algoritmo che determina l’Rt dell’Iss e poi che fa? Butta la palla in tribuna, cercando di scaricare le responsabilità a Regione Lombardia. Roba da matti. Per costringere Conte e Speranza a tornare sul pianeta Terra - e obbligarli a fare finalmente dietrofront sulla zona rossa - è stato necessario un ricorso al Tar.
Attualità

Ricordare l'orrore per evitare nuove tragedie

La ricorrenza del Giorno della Memoria deve essere un’occasione per ricordare e trarre insegnamenti affinché non accada più l’orrore. Quel giorno, il 27 gennaio del 1945, quando le forze alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi il mondo conobbe l’orrore e la vergogna. La scelta operata da uomini di annientare l’esistenza di altri uomini nel nome di una supremazia assurda. Sono trascorsi decenni da quel giorno, ma abbiamo ancora tanto da lavorare.