Parcheggi che fanno discutere
Accusata la regolarità di quelli di Magenta, l'Assessore Gelli risponde
Alle 'Iene' un'inchiesta denuncia la presunta irregolarità di alcuni parcheggi realizzati nel Comune di Milano e una parte della stampa locale, per emulazione, accusa di irregolarità anche i parcheggi della città di Magenta e fa appello ai cittadini perchè non paghino le multe ricevute. A tutto ciò, l'Assessore alla Vigilanza e alla Sicurezza del Cittadino, Simone Gelli, sente di dover dare una risposta chiara: "Posso assicurare che la Polizia Locale non vuole portare via i soldi ai cittadini in modo fraudolento, e tantomeno il Comune vuole 'fare cassa' come si dice in questi casi. I parcheggi sono regolarissimi: il legislatore impone una larghezza di almeno 3,5 metri per le strade a una corsia, di più di 7 metri per quelle a doppia corsia. E' vero che è stata introdotta una nuova norma che prevede che i parcheggi a bordo strada siano delimitati da opportune protezioni, ma va detto che il nuovo Codice della Strada, in cui viene detto ciò, limita tali norme alle sole strade di nuova generazione. E' impensabile, infatti, che i centri storici delle nostre cittadine siano scavati e chiusi per mettere a norma strade costruite decenni e decenni fa. Tuttavia, è pericoloso informare male i cittadini e appellarsi a loro perchè non paghino le multe perchè i parcheggi sarebbero irregolari: così facendo, si fanno spendere ai cittadini in questione soldi inutili per ricorsi che saranno sicuramente respinti in quanto infondati. Perchè, non dimentichiamocelo, fare ricorso costa esattamente quanto la multa che si ha avuto. Rassicuro quindi i magentini: i parcheggi della nostra città sono sicuri e a norma".