La porta che si apre: Oleh, come ogni giorno, è al lavoro nella sua palestra di Turbigo, ma, inevitabilmente, la testa è altrove. I pensieri, infatti, che si mischiano con la preoccupazione e l'angoscia e, in fondo, altrimenti non potrebbe essere, perché da ore ormai l'Ucraina, la 'sua' Ucraina, là da dove qualche anno fa si è trasferito per venire in Italia (però dove oggi ha ancora diversi parenti e amici), è in guerra.