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Territorio

Il Giovedì della Giöeubia

C’è un giorno, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, in cui il freddo sembra farsi più sopportabile grazie al calore di un fuoco acceso in piazza. È il Giovedì della Giöeubia, una tradizione antica che in molti paesi dell’Alto Milanese, del Magentino e del Varesotto continua a ripetersi, anno dopo anno, come un rito collettivo che unisce memoria, folklore e voglia di stare insieme.

Territorio

La Giöbia dell'anno

È arrivato il momento dei verdetti, quelli che chiudono il cerchio di una tradizione sentita e partecipata, capace ogni anno di coinvolgere la città partendo dai più piccoli. A Busto Arsizio sono stati ufficializzati i vincitori del Concorso della Tradizione della Giöbia 2026, appuntamento che unisce creatività, memoria popolare e vita di comunità.

Territorio

La festa della Giöbia

Il fuoco che scalda l’inverno e tiene viva la memoria collettiva. A Castano Primo torna uno degli appuntamenti più attesi e identitari del calendario invernale: il Falò della Giöbia, in programma giovedì 29 gennaio, alle 18, nel piazzale del cimitero.

Sport

Educazione e sport: giocare nella stessa squadra, come comunità

Lo sport come palestra di vita, la famiglia come primo luogo educativo, l’oratorio come spazio di incontro e crescita condivisa. È da queste tre parole chiave che prende forma la serata “Vincere insieme: sport, famiglia ed educazione”, in programma mercoledì 28 gennaio alle 20.45 alla Sala della Comunità dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Cuggiono, promossa insieme alla Polisportiva San Giorgio all’interno della Settimana dell’Educazione 2026.

Territorio

"Tu quanto vali?"

Dare un valore al territorio, prima che sia troppo tardi. È questo il filo rosso dell’iniziativa “Tu quanto vali?”, in programma domenica 1 febbraio 2026 a Villa Rusconi, nella sala di rappresentanza del Castano Primo. Un pomeriggio di riflessione e confronto aperto alla cittadinanza, dedicato a uno dei temi più delicati e attuali per il nostro territorio: il consumo di suolo e le sue ricadute su salute, lavoro e qualità della vita.

Speciali

Capodanno Cinese 2026

Milano rinnova uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del suo calendario interculturale. Domenica 1° marzo 2026, a partire dalle ore 14, Piazza Sempione ospiterà i festeggiamenti ufficiali per il Capodanno Lunare organizzati dalle associazioni della comunità cinese milanese. Un evento che, anche quest’anno, riesce a trovare spazio nel cuore della città nonostante il fitto calendario legato alle Olimpiadi Invernali.

Territorio

Un’opera che ritorna, per non dimenticare

Anno dopo anno il Gruppo Artistico Occhio ripropone, arricchendola di nuovi particolari e significati, la sua installazione per la Giornata della Memoria. Un gesto che non è semplice ripetizione, ma scelta consapevole: tornare sugli stessi segni per interrogarli di nuovo, alla luce del presente, e rimettere al centro una domanda che resta attualissima: che cosa c’entra l’arte con la storia, con la memoria, con le grandi ferite del Novecento?

Territorio

Gigi Cereda, un grande giornalista

Magenta saluta Gigi Cereda, con quel rispetto silenzioso che si riserva alle persone che non hanno mai alzato la voce, ma l’hanno fatta sentire lo stesso.

Se n’è andato a 83 anni, dopo una lunga malattia, lasciando un vuoto che non fa rumore ma pesa. Perché Gigi era così: presente, costante, mai invadente. Un cronista d’altri tempi, di quelli che arrivavano agli eventi in punta di piedi, con il sorriso buono e l’immancabile registratore in mano. Non per diffidenza, ma per cura. Per rispetto delle parole degli altri e del racconto che ne sarebbe nato.

Territorio

I Giusti magentini

Oggi, 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, la nostra Città rende omaggio a una delle pagine più significative della propria storia, quella dei Giusti magentini che durante la Shoah salvarono la vita alla famiglia Molho, al centro del cortometraggio Rai “Cecilia e la casa segreta”, in onda in prima visione stasera alle ore 19 su Rai Gulp e disponibile su RaiPlay.
Territorio

Antonio, da Cuggiono a Mauthausen

C’è una storia che attraversa l’Europa in guerra e ritorna, a piedi, fino a Cuggiono. È la storia di Antonio Garavaglia, nato l’8 agosto 1908, muratore, padre di famiglia, deportato nel 1943 in Austria dai nazisti e sopravvissuto al campo di lavoro di Mauthausen. Una storia che oggi, nella Giornata della Memoria, ci chiede non solo di ricordare, ma di sentire. Antonio venne catturato mentre lavorava in un cantiere a San Candido, in Alto Adige.