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Tempo in gran parte soleggiato

Da oggi e per l’intera seconda decade del mese di agosto, lo scenario meteo di nostro interesse sarà caratterizzato da un'area di alta pressione in aperto Atlantico, il c.d. “anticiclone delle Azzorre” il quale si estenderà con le proprie propaggini orientali sin sul Mediterraneo occidentale.
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"Caldo estivo gradevole"

Durante la prima decade di agosto, lo scenario meteo che più ci sta a cuore sarà caratterizzato da una classica configurazione “ad omega” ovvero con campo barico sul livelli alti o relativamente alti a tutte le quote esteso dal nordafrica all'Europa centrale e alla penisola scandinava e aree di bassa pressione fra le isole britanniche, l'Atlantico e, più ad est, fra l'Europa orientale ed il mar Nero.
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Caldo "su" fino a lunedì

EVOLUZIONE GENERALE: Negli ultimi giorni del mese di luglio e almeno sino alla metà della prima decade di agosto, lo scenario meteo europeo sarà caratterizzato da diverse circolazioni depressionarie attive fra le isole britanniche, la Scandinavia e le repubbliche baltiche, mentre una fascia di alte pressioni a tutte le quote si estenderà fra l’Atlantico, il nordafrica ed il vicino Oriente, coinvolgendo in parte anche il Mediterraneo.
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Tempo incerto fino a martedì

Sino a martedì l’Italia si troverà nel corridoio atmosferico creatosi fra un’area di alta pressione che dall’aperto Atlantico si estende sin sulla pensiola iberica e un vortice a carattere freddo in quota in evoluzione tra l’area mitteleuropea e i Balcani, coinvolgendo marginalmente anche le nostre regioni centro-meridionali. A partire da mercoledì e per tutta la prima decade di luglio il campo barico aumenterà a tutte le quote anche sull’Italia a motivo dell’espansione verso oriente della sopraccitata area anticiclonica pilotata dalle temperate correnti atlantiche.
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Tempo verso la normalità

Sino a domenica la nostra Penisola sarà lambita dalla parte meridionale di una circolazione depressionaria a tutte le quote centrata sull’area mitteleuropea, la quale porterà un po’ di instabilità al centro-sud e tempo soleggiato al nord, grazie al riparo offerto dalla catena alpina. A partire da lunedì, per l’intera prima decade di giugno e sino alla metà del mese, l’Italia sarà poi interessata da una rimonta del campo barico a tutte le quote. Ci troveremo infatti sul margine orientale di una cella anticiclonica di matrice atlantica, il c.d.
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E' 'sbocciata' la primavera

Sino ai primi giorni della terza decade di aprile lo scenario meteo di nostro interesse sarà caratterizzato da una saccatura supportata da diversi minimi barici al suolo fra l’Atlantico settentrionale, l’Islanda, le isole britanniche, la penisola scandinava, le repubbliche baltiche e il nord della Russia.
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Tempo instabile fino a Pasqua

Sino alla fine del mese di marzo e anche nei primi giorni di quello di aprile, lo scenario barico di nostro interesse sarà caratterizzato da una fascia di alte pressioni sia al suolo che in quota estesa dalle isole Azzorre, alle Canarie, al nordafrica, al vicino Oriente e alla penisola anatolica. Nel contempo, una vasta depressione in quota, supportata da diversi minimi barici al suolo dominerà sull’Europa settentrionale, sulle isole britanniche, sull’area mitteleuropea, sui paesi baltici e sulla Russia.
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Tempo ancora incerto

EVOLUZIONE GENERALE: Lo scenario barico di nostro interesse, indicativamente sino a tutta la seconda decade di marzo, sarà caratterizzato da una fascia di alte pressioni sia al suolo che in quota fra le isole Azzorre, le Canarie, il nordafrica, il Mediterraneo orientale ed il vicino Oriente. Nel contempo, il campo barico a tutti i livelli della troposfera si manterrà basso ad alte latitudini, fra l’Islanda, le Isole Britanniche, la penisola scandinava, l’Europa nordorientale e la Russia, ove saranno in evoluzione diverse aree depressionarie.
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Aria fredda fino a lunedì

EVOLUZIONE GENERALE - Sino a lunedì, ci troveremo nel corridoio atmosferico situato fra un’area di alta pressione centrata sulle isole britanniche ed una bassa pressione in evoluzione fra il Tirreno, l’Adriatico e lo Ionio, nel quale scorreranno masse d’aria fredda in quota provenienti dall’Europa nordorientale.
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E' tornata la neve!

Il periodo compreso tra venerdì 8 e tutta la seconda decade di febbraio, trascorrerà vedendo contrapposte sullo scenario meteo europeo un’area di alta pressione sia al suolo che in quota, centrata in Atlantico con i propri massimi barici al largo del continente e una vasta saccatura a carattere freddo in quota, accompagnata da vari minimi di pressione al suolo, in evoluzione fra le isole britanniche, la penisola scandinava e il centro-est Europa, la quale, con le proprie propaggini meridionali in quota si spingerà fin sui Balcani, le regioni adriatiche italiane, lo Jonio e l’Egeo, favor