Quanti di noi, nella tenera età, si cimentava a disegnare grandi e simpatici scarabocchi colorati, uscendo anche dal foglio di lavoro e sbavando la tavolozza dei colori? Tutti, o quasi. Quanti di noi, invece, sui banchi dell'asilo, era in grado di scopiazzare dai libricini per fumetti, un disegno vero e proprio, riproducendone la copia? Pochi, molto pochi. Sara Donat(i)ello faceva parte di quel ridotto numero di bambini che, un giorno, avrebbe messo all'opera il talento innato, rendendolo visibile a tutti, regalando arcobaleni di emozioni.