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Magenta dalla parte della famiglia

E' stato presentato sabato scorso, 26 novembre, il Piano Strategico per la Famiglia del Comune di Magenta: ecco i commenti del Sindaco Del Gobbo
E' stato presentato lo scorso sabato, 26 novembre, il Piano Strategico della Famiglia del Comune di Magenta, a cui ha partecipato anche l'Assessore Regionale Giulio Boscagli. Ecco le parole del Sindaco, Luca Del Gobbo, che spiega le ragioni di questo progetto, che si schiera dalla parte della famiglia, un valore imprescindibile, soprattutto in questi tempi incerti: "La famiglia costituisce il primo nucleo dell'ordinamento sociale, il luogo della nascita della vita e dello sviluppo della personalità attraverso l'educazione. Sin dal primo mandato, nel 2002, questa Amministrazione ha voluto riconoscere, valorizzare e sostenere questo ruolo proprio della famiglia. Da qui l'intendimento di sviluppare delle politiche di welfare locale che poggiano sulla sussidiarietà sia come principio animatore del benessere sociale, sia come metodo dell'azione di governance in tutti i suoi livelli interni e con l'esterno. La sussidiarietà è il caposaldo di una filosofia sociale che pone ciascuno nella condizione di contribuire con la sua opera ad un disegno generale, al bene comune. In altre parole essa è un metodo per affrontare i bisogni concreti della persona e della collettività, un fenomeno socio-economico che ha effetti importanti anche di tipo politico-istituzionale. La sussidiarietà è l'affermazione della libertà dell'uomo nella sua dimensione sociale ed istituzionale. A Magenta il principio di sussidiarietà è stato (e continuerà ad essere sino alla fine di questo secondo mandato) il punto qualificante della nostra politica amministrativa incentrata sulla persona e quindi sulla famiglia, il primo soggetto di ogni possibile azione sociale in qualità non solo di beneficiario ma anche di protagonista nella realizzazione del benessere sociale. Una chiara concezione politica dove la persona è protagonista e partecipa attivamente e responsabilmente allo sviluppo ed alla crescita della propria comunità. Un modello politico che è stato applicato in modo fecondo dalla Regione Lombardia (con il presidente Roberto Formigoni) cui abbiamo voluto guardare come ad un esempio virtuoso da seguire per migliorare la vita della nostra città rendendo tutti protagonisti. Secondo questa filosofia, da subito abbiamo messo in campo interventi ed azioni che mirassero al sostegno, alla tutela ed alla valorizzazione della famiglia sino alla ideazione di un progetto più ampio e multisettoriale che presentiamo oggi. Un progetto di tipo strategico, suddiviso in sette aree (1. la famiglia accoglie, 2. la famiglia educa, 3. la famiglia si prende cura, 4. la famiglia lavora, 5. la famiglia amministra, 6. la famiglia abita la città, 7. la famiglia vive la cultura) che prendono in considerazione i compiti funzionali della famiglia e le modalità con cui questi vengono adempiuti, al cui interno si sviluppano misure, servizi e mirate azioni innovative. Un progetto ideato anche in vista del 2012, anno in cui a Milano si terrà il VII Incontro Mondiale delle Famiglie: un'iniziativa di largo respiro che impegnerà l'Amministrazione in un preciso arco temporale ma che ci auguriamo possa andare oltre l'attuale mandato e possa diventare il valore aggiunto per un nuovo sistema di welfare, un progetto sociale duraturo, un fertile terreno di azione anche per le future Amministrazioni".