L'Ospedale dei Giocattoli Rotti torna a Roma
Bambole di pezza scucite, peluche strappati, trottole che hanno smesso di girare. Ogni giocattolo custodisce una storia, un ricordo, qualcosa che si è spezzato e che forse può ancora essere ricomposto. È da questa immagine poetica che prende vita "L'Ospedale dei Giocattoli Rotti", l'esperienza teatrale immersiva di Progetto Goldstein, pronta a tornare dal 20 al 22 novembre 2026 al Teatro San Giustino di Roma con una seconda edizione arricchita da nuove storie e nuovi personaggi.
Ideato da Martina Montenegro e sviluppato da un gruppo creativo interamente femminile, il progetto propone un modo originale di vivere il teatro, nel quale il pubblico non si limita ad assistere a uno spettacolo, ma diventa parte integrante della narrazione.
Alla base dell'esperienza c'è infatti il larp da camera, una particolare forma di gioco di ruolo dal vivo che invita i partecipanti a interpretare personaggi, incontrarsi e compiere scelte capaci di influenzare lo sviluppo della storia. Non esiste quindi una netta separazione tra attori e spettatori: chi entra nella clinica del Dottor Milne diventa protagonista di un racconto collettivo, costruito attraverso incontri, dialoghi ed emozioni.
Al centro dello spettacolo c'è il tema della fragilità umana, rappresentata simbolicamente dai giocattoli danneggiati. Oggetti apparentemente inutilizzabili che, proprio attraverso le loro imperfezioni, raccontano qualcosa di profondamente umano: la possibilità di essere accolti, ascoltati e compresi anche quando qualcosa sembra essersi irrimediabilmente spezzato.
La seconda edizione rinnova l'universo narrativo dello spettacolo, mantenendo intatto il suo obiettivo principale: creare uno spazio nel quale il gioco e l'immaginazione diventino strumenti di relazione, conoscenza e riflessione personale. Ogni partecipante contribuisce così alla costruzione di una storia che non è mai completamente prestabilita, ma prende forma attraverso le scelte e le interazioni tra i personaggi.
Particolare attenzione è dedicata anche all'allestimento scenico, progettato per coinvolgere direttamente il pubblico. Le scenografie di Alessandra Muschella, le illustrazioni di Elena Bianco e le musiche originali di Arianna Ferrara Gennari, in arte Echo, accompagnano i partecipanti all'interno di un ambiente suggestivo, nel quale immagini e suoni diventano elementi fondamentali dell'esperienza.
Prima di ogni turno è previsto un breve laboratorio introduttivo, pensato per accompagnare i partecipanti alla scoperta delle regole e delle dinamiche del gioco, preparando così l'ingresso nell'universo dell'Ospedale.
Il progetto nasce da una residenza artistica e da un percorso di ricerca sviluppato proprio al Teatro San Giustino, attraverso l'incontro tra scrittura, arti visive, musica e sperimentazione teatrale. Un'iniziativa che punta anche a promuovere nuove occasioni di partecipazione culturale e aggregazione nel territorio del Municipio V di Roma.
"Con L'Ospedale dei Giocattoli Rotti abbiamo voluto esplorare le potenzialità del larp come strumento d'empatia, inteso come quello spazio nel quale, conoscendo noi stessi, comprendiamo meglio gli altri", spiega l'ideatrice Martina Montenegro. "È un'esperienza che unisce gioco, teatro e introspezione, dove l'immaginazione diventa una forma di conoscenza empatica. In un tempo in cui la fragilità è spesso negata, l'arte può offrirle uno spazio sicuro, restituendole dignità e senso".
Un messaggio che va oltre la dimensione teatrale e invita a riflettere sul valore delle imperfezioni, sulla capacità di prendersi cura degli altri e sull'importanza di riconoscere nelle fragilità un elemento comune dell'esperienza umana.
"L'Ospedale dei Giocattoli Rotti" sarà ospitato al Teatro San Giustino, in viale Alessandrino 144 a Roma, venerdì 20 novembre alle ore 20, sabato 21 e domenica 22 novembre con tre turni giornalieri alle ore 14, 16 e 18.
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione attraverso il sito ufficiale del progetto: www.progettogoldstein.it/l-ospedale-dei-giocattoli-rotti-2026.