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'Il corvo dell'abbazia'

Ellis Peters, la celebre signora del giallo medievale, in “Il corvo dell’abbazia”. Questo libro, appartiene a quella categoria di gialli che tra tutti è forse quella meno nota; tutti conoscono infatti il genere thriller, il noir, il giallo classico, il poliziesco grazie anche alle innumerevoli serie televisive sempre molto amate dagli appassionati e non solo.
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Chi sarà il Superlettore?

Si rinnova l’appuntamento con il concorso di lettura per la scuola primaria 'Superlettore' organizzato dalla biblioteca di Inveruno giunto alla sua tredicesima edizione. Come ogni anno il concorso propone delle novità: quest’anno si parlerà di emozioni, di libri che fanno piangere, ridere a crepapelle o spaventare. Sono stati selezionati centinaia di testi che affrontano in maniera semplice e divertente queste tematiche.
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La strategia dell'impero Romano

Edward N. Luttwak, uno tra i maggiori esperti mondiali di strategia militare, nel suo libro “La grande strategia dell’impero romano” porta il lettore alla scoperta delle tattiche e delle strategie nascoste, sino ad ora mai analizzata con un tale livello di approfondimento, che portarono Roma alla conquista, militare e non, di un impero tra i più vasti della storia antica: circa 6,5 milioni di chilometri quadrati. Un viaggio tra le dinastie imperiali: Giulio-Claudia, Flavia, gli imperatori per adozione, Antonini ed in ultimo i Severi.
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'Per questo mi chiamo Giovanni'

“Per questo mi chiamo Giovanni” è un meraviglioso libro scritto dal giornalista Luigi Garlando, della Gazzetta dello Sport. Una storia semplice, chiara ma al contempo solida e di notevole spessore, proprio così, perché il libro tratta di una piaga che, nonostante lo splendido lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, continua ad insanguinare la terra italiana: la mafia.
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Concorso per ragazzi Legger'mente'

Un gioco, sotto forma di gara a quiz e di sfida, diventa l'occasione per invogliare i ragazzi ad amare la lettura e per confrontarsi e affrontare poi insieme alcune delicate tematiche. Anche quest'anno la Biblioteca Comunale propone per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado il concorso di lettura Legger'mente'. Al concorso parteciperanno i ragazzi delle sezioni prime e seconde.
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'Il piccolo acrobata'

'Il piccolo acrobata' è un racconto autobiografico dello scrittore Raymond Gurème. Un libro che tratta di uno spaccato storico dai tratti aberranti, ma che purtoppo è parte integrante delle pagine dell’umanità. Dell’Olocausto non fecero parte soltanto gli Ebrei, ma anche gli zingari e il loro, non fu certo meno cruento e incomprensibile rispetto a quello ebraico.
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Mamma, ti leggo una storia?

Leggere per e con i bambini è un'attività che fa bene, non solo ai beneficiari diretti dell'azione, ma anche ai grandi. Il piacere della lettura e l'amore per i libri va fatto scoprire però ai bambini fin da piccoli.
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Siamo tutti uomini

Un progetto realizzato grazie all'impegno di un anno e mezzo di ricerche, studi, disegni e impegno e una serata per rendere giustizia alle vittime. Per ricordare e per non commettere gli stessi errori.
Forse non tutti sanno cosa significa la parola 'olocausto', così sfruttata in questi giorni. Essa deriva dal greco 'olos' che significa insieme, tutto, e da kaustos, cioè bruciare. Bruciare tutto, donare tutto se stesso a Dio.
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Una lezione di vita

Si apre con un grande evento il 2015 del Centro Giovanile Stoà: primo ospite sarà Alessandro D'Avenia, scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano, che, proprio nella settimana dell'educazione, presenterà il suo ultimo libro 'Ciò che inferno non è' e dialogherà sul tema dell'Educazione. L'incontro non si terrà presso la sede del Centro, ma presso il Cinema Teatro Manzoni (Via Calatafimi 5, Busto Arsizio) mercoledì 28 gennaio, alle ore 21, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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'La piramide di fango'

Camilleri ritorna alla carica con uno dei suoi ultimi romanzi, ormai l’ennesimo, riguardanti le avventure del commissario Montalbano. Si intitola ‘la piramide di fango’ e racconta un lato della Sicilia, noto ma al contempo estraneo a gran parte della popolazione: quello della mafia. Certo, non si tratta di un saggio; è pur sempre un romanzo, in cui però non si nota il Camilleri di sempre. Emerge infatti una struttura dai toni più spenti, malinconici, quasi noir, che ben si distanzia dal Camilleri de ‘la voce del violino’ o de ‘le ali della sfinge’.