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L'arte di ricordare tutto

Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi spreca in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare, chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un'ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore.
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Kuore: la scuola ai tempi dell'iPhone

La piccola velina lombarda, il batterista sardo, il piccolo calciatore fiorentino, la maestrina dalla pen-drive rossa... L'ennesima parodia del "Cuore" di De Amicis? No, per nulla. Si tratta piuttosto di un atto d'amore, fatto con il cuore, anzi, con il "kuore", nei confronti della scuola. Vilipesa, dileggiata, massacrata nel pensiero comune eppure costantemente amata da tanti insegnanti che non hanno mai pensato di mollare. È possibile uscire dal pregiudizio negativo nei confronti della scuola?
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Il potere in Italia

Il dubbio sul Potere è forse il più rilevante che gli uomini possano coltivare. Capire i suoi meccanismi significa conoscere quali sono le logiche di selezione e promozione sociale di una nazione, qual è la sua identità. L'imminente fine di un ciclo, in cui coincidono il declino di una forma della politica, di una maggioranza di governo e di un modello economico impone un'indagine su chi comanda davvero oggi in Italia. Questo libro tenta un primo bilancio strutturale della Seconda Repubblica, dominata da Silvio Berlusconi ma non solo.
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Il paradosso dei conservatori

Gli ultimi anni hanno visto il ritorno silenzioso dello spirito conservatore: non solo in politica, ma anche nella vita quotidiana gli uomini dell'Occidente sembrano dividersi in due categorie: i conservatori e quelli che si apprestano a diventarlo. Tutti cercano di conservare quello che hanno: la propria bellezza, il proprio corpo, la propria prestanza, il proprio status.
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Il contagio

Riprendiamoci la politica, l'economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo. Monta la consapevolezza che la crisi che oggi minaccia di annientarci viene da lontano, erede di una lunga serie di catastrofi - dall'Argentina alla bolla dei mercati asiatici ai crack statunitensi - ormai troppo numerose per essere casuali. È ora di ammetterlo: è l'alleanza tra una politica sempre più corrotta e una finanza sempre più avida che ha sequestrato la nostra democrazia e ci sta portando alla rovina.
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18 buche: la mia vita sul campo da golf

Edoardo Molinari, insieme al fratello Francesco, è il più famoso giocatore professionista di golf italiano. Edoardo ha iniziato a giocare a golf all'età di 6 anni ed è stato uno dei migliori dilettanti in Italia e in Europa; dall'età di 16 anni ha rappresentato l'Italia in quattro campionati del mondo e in diversi campionati europei. Nel 2005 è stato il primo italiano e il primo golfista europeo di sempre a vincere il campionato US Amateur. Come risultato per quella vittoria si è qualificato per giocare nel 2006 all'US Masters, US Open e British Open.