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L'emozionante arrivo della Fiaccolata nosatese

Sabato, 27 agosto, si è conclusa la trentunesima edizione della manifestazione con l'arrivo a Nosate dei circa quaranta tedofori partiti da Redipuglia
E' stato un arrivo emozionante e... puntualissimo quello dei circa quaranta tedofori che hanno partecipato a questa trentunesima edizione della Fiaccolata nosatese, manifestazione che da anni distingue la piccola cittadina del castanese per la varietà delle mete scelte e per i tantissimi kilometri percorsi. Quest'anno i tedofori sono partiti da Redipuglia, in Friuli Venezia Giulia, sede di un sacrario militare di grandi dimensioni, che ospita centinaia di spoglie dei soldati caduti durante il primo conflitto mondiale. Una scelta simbolica, dovuta anche in omaggio ai 150 anni dell'unità d'Italia che si festeggiano quest'anno, e giustificata dal fatto che proprio la Prima guerra mondiale è considerata l'ultima guerra d'indipendenza per la nostra nazione. Partiti martedì scorso, il 23 agosto, i partecipanti hanno passato la prima giornata in visita al sacrario per poi celebrare la Messa di benedizione e partire con la fiaccola per il ritorno fino a casa, affrontando montagne, pianure e un clima che in questa settimana di caldo torrido non si può certo definire clemente. Quindi sabato, alle 21, l'intera comunità si è stretta intorno ai tedofori per accoglierli sul sagrato della Chiesa Parrocchiale di San Guniforte. Dopo l'alzata delle fiaccole di rito e i primi festeggiamenti, i protagonisti di questa nuova impresa sono entrati in Chiesa per assistere alla Santa Messa celebrata da don Giovanni, che ha lodato la manifestazione, ricordando ai giovani le parole del Papa su quanto siano belle le iniziative di condivisione, come questa. Al termine della funzione, Fabio Baroni, organizzatore ormai storico dell'evento, ci ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa nuova edizione della Fiaccolata, non ultimi i tedofori, tra cui si possono vantare veterani ultrasettantenni così come 'new entry' tra gli adolescenti del paese. Un ringraziamento particolare è andato anche ai sacerdoti coinvolti nell'iniziativa: don Marco e don Giovanni, che operano nella Comunità Pastorale di Santa Maria in Binda, e don Valerio, ex parroco del paese che ha partecipato attivamente alla Fiaccolata recandosi in Friuli con la comitiva e celebrando in loco la Messa di benedizione della fiaccola. La consegna di un piccolo cappello da alpino, simbolo di Redipuglia, a tutti i partecipanti è stata una scusa per ricordare i bei momenti passati insieme, tra momenti di svago e impegno e fatica nel correre. Dopo i saluti di rito, la serata si è conclusa con un rinfresco per tutti i corridori offerto da 'La Briciola'. Poi, tutti a casa a sistemare le proprie cose, a farsi una bella doccia e a raccontare le imprese e le avventure vissute in questa settimana: arrivederci all'anno prossimo, Fiaccolata nosatese!