In Italia o all’estero, tra missioni e addestramento
Una carriera militare impressionante. Oltre trent’anni di missioni in Italia e all’estero e tra i soci fondatori di quella che è una delle forze speciali più preparate al mondo (il GIS appunto). La guida e il faro quando c’era da intervenire o da mettere in campo una specifica e particolare azione. Ma anche, oggi, un punto di riferimento come istruttore per le singole fasi di addestramento, per la preparazione delle armi e delle attrezzature e per organizzare le differenti tipologie di azione e le tattiche. Perché se dici Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri, insomma, è come se dicessi comandante Alfa, la figura che più di tutte appunto rappresenta questa fondamentale e importante realtà del nostro Paese. Una vita intera spesa per la sicurezza e per far rispettare la legge e una serie di riconoscimenti che, uno dopo l’altro, nel tempo sono arrivati: Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, Medaglia Afghana Loya Jirga, consegnatagli dal presidente Hamid Karzai, per l’operazione Corona; ancora, Croce Commemorativa per l’attività di soccorso internazionale in Iraq, Croce Commemorativa per il mantenimento della pace in Afghanistan, Croce al merito dell’Arma dei Carabinieri. Ha ricevuto, inoltre, elogi militare per le sue diverse missioni, tra cui Kabul, quindi missione IFOR e SFOR Mostar, Antica Babilonia Nassiriya e NTM - I Baghdad. Fino a riconoscimenti istituzionali, anche in questo caso numerosi: Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’ordine militare d’Italia, Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana. Il libro ‘Io vivo nell’ombra’, infine, non è la sua prima pubblicazione, perché già nel 2015 aveva realizzato un altro testo ‘Cuore di rondine’, che ha avuto uno straordinario successo di pubblico.