Impariamo da loro
Francesco Bigogno, politico magentino e presidente dell’associazione Cuori Grandi Onlus, racconta quella settimana in Togo. “I nostri aiuti arrivano e la gente apprezza la nostra terra”.
“Io, mia sorella Anna e un gruppo di missionari, siamo partiti il 29 marzo per l’Africa e abbiamo fatto ritorno giovedì 7 aprile”, introduce così Francesco Bigogno, politico di Magenta reduce del quinto viaggio in terra africana. “Non è stata una data casuale, anzi avevamo pianificato la partenza in occasione pasquale e della divina misercordia. Nel cuore del Togo, dove regna la povertà assoluta in cui mia sorella Maristella vive da tempo, siamo riusciti a constatare con i nostri occhi quanto sia stato realizzato grazie al ricavato dell’associazione Cuori Grandi”, spiega Bigogno emozionato. Una suora, Maristella che alla sua patria ha dato molto, basti pensare ai centri di accoglienza disagiati e attività per bambini (Grisù) siti a Magenta, sono da lei fondati. Il suo sogno però era quello di andare in missione per gli altri, i più bisognosi e grazie al suo impegno, unito a quello di suor Patrizia, ha dato vita a una scuola inaugurata lo scorso anno e pozzi d’acqua resi agibil. “Al nostro arrivo, siamo riusciti ad esaudire il piccolo desiderio espresso dal vescovo Alowonou Denoit, grazie anche al sostengo di un’altra associazione come la nostra che ha sede a Roma, “LucOnlus”. Una rete collaborativa tra i canali di Gianna Beretta Molla e le due associazioni che insieme sono riusciti a portare all’altare della nuova cappella, la reliquia della Santa. “Un gesto importante e significato verso un popolo che ci stima e lo dimostra parlando anche nella nostra lingua”, racconta Francesco, inorgoglito quando nel villaggio “Amakpape” in cui ha soggiornato, sentiva parole in italiano tra la gente del posto. “E’ una terra colonizzata dai francesi e sentire frasi in italiano lascia di stucco”, commenta Bigogno che crede nel potere delle donne africane in forze già dalle prime ore del mattino, mentre percorrono chilometri a piedi con brocche e bambini e vanno a fare i mercati. Non hanno paura di niente, nemmeno del dolore che picchia sotto al sole, quando sembra che il fisico sia stremato dalla fatica, proprio perchè la speranza nei loro cuori di giorni migliori non li abbandona mai.“E’ vero, le immagini che vediamo in tv corrispondono alla realtà, però mi piacerebbe sottilineare che noi come loro dovremmo imparare a valorizzare di più le nostre radici”. Come si torna da noi, alla vita frenetica dopo un viaggio così? “Si torna stremati però contenti per il bene che si è riusciti a dare, loro ricambiano sempre anche solo con un sorriso”.