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Il punto sulla nuova casa di risposo di Arconate

“Grande opportunità di carattere sociale e nuovi posti di lavoro”, questa è, secondo Grande Arconate, la definizione della RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) che sorgerà nella vecchia area mercato, proprio a due passi da Piazza Libertà. Il progetto della nuova casa di riposo, infrastruttura di cui Arconate è attualmente sprovvisto, è stato uno dei punti forti della scorsa campagna elettorale del Senatore Mantovani che vede nel continuo aumento della popolazione over 65 la necessità di realizzare una struttura adeguata ad accogliere le fasce più anziane o non più autosufficienti pur non “estirpandoli” dal contesto sociale della loro Arconate. E’ questo, infatti, il punto su cui maggiormente verte l’opposizione di “Arconate Democratica”, tanto da richiederne un referendum, e cioè l’ubicazione destinata alla struttura. Al partito di opposizione, non piace il luogo scelto per la futura RSA, giudicato troppo centrale e per il quale si renderebbe necessario l’abbattimento dei 50 alberi presenti nella ex area mercato. E’ altresì vero tuttavia che la localizzazione della nuova casa di riposo non è mai stata celata dal gruppo consiliare di maggioranza, anzi, sin dai primi giorni di campagna elettorale la centralità della nuova casa di riposo è stata sbandierata come un vanto e un riguardo maggiore che il nuovo Comune, una volta eletto, avrebbe avuto verso quelli che ne sarebbero diventati gli utilizzatori. E proprio a proposito di utilizzatori, saranno 66 i posti letto della RSA di Arconate, dei quali 16 posti speciali per il nucleo Alzheimer. Sarà inoltre presente un’area per la ricerca e la didattica a livello universitario con servizi annessi, parcheggi interrati e 15 mini alloggi protetti. Un progetto, quindi, di assoluta importanza sociale, ma soprattutto economica. La realizzazione della struttura comporterà un investimento da parte dell’impresa che si aggiudicherà l’appalto di circa 10-12 milioni di euro (neanche 1euro dal Comune). Soldi che faranno muovere, o quantomeno daranno un po’ di respiro, alla situazione economica stagnante che caratterizza l’attualità del nostro territorio. Sarebbe, infatti, riduttivo vedere la nuova casa di riposo solo come una struttura per anziani. La RSA deve necessariamente essere valutata anche come un’opportunità di nuovi posti di lavoro, nuove commissioni per le imprese locali e nuove prospettive sociali per tutta Arconate. Almeno su questo dobbiamo essere tutti d’accordo, al di là della sua localizzazione.