Il dopo-arresto
A due mesi dall'arresto del capo della Polizia Locale di Arconate e di altri due vigili, il servizio vive un momento difficile. E senza certezze per il futuro.
Sono passati ormai due mesi dall’arresto del capo della Polizia Locale di Arconate e di altri due vigili, triste vicenda che aveva fatto parlare del piccolo paese in tutte le cronache, anche nazionali. Ma come viene gestito, al momento, il servizio di Polizia Locale? L’abbiamo chiesto a Giuseppe Airoldi, Assessore alle Politiche della Sicurezza e all’Ordine della città: “Ci siamo appoggiati alla Polizia Locale del Comune di Buscate, nel senso che circa due volte alla settimana il loro Comandante si reca nella nostra sede per organizzare il lavoro dell’unico agente rimasto, che, per altro, è arrivato ad Arconate da non molto tempo. Il Comandante si occupa soprattutto di questioni burocratiche e di gestione del comando dei vigili arconatese. Per ora, comunque, stiamo riuscendo a gestire questa situazione di crisi, che ci ha visto in grande difficoltà, abbastanza bene. Cerchiamo di fare il miglior lavoro possibile con le forze che abbiamo”. Forze piuttosto esigue, visto che al momento non è previsto l’intervento attivo di agenti della Polizia Locale di Buscate sul territorio cittadino di Arconate. Sul futuro, inoltre, e su eventuali nuove assunzioni, l’Assessore Airoldi preferisce non sbilanciarsi: “Non sappiamo niente su come sarà possibile risolvere questo problema. Bisognerà attendere che la faccenda si chiarisca a livello giudiziario per decidere come procedere. Per ora non sappiamo quale seguito avrà il tutto”. In attesa che si chiariscano le dinamiche della vicenda che ha portato a questa situazione e che le autorità competenti accertino responsabilità ed eventuali colpevoli, quindi, la Polizia Locale di Arconate si troverà in questo stato di estrema precarietà e incertezza.