I tre esclusi dal ballottaggio dicono la loro
In occasione del nuovo turno di votazioni che si terrà domenica 20 e lunedì 21 maggio a Magenta, i tre candidati ormai fuori dai giochi commentano il loro risultato elettorale e lasciano libera scelta di voto ai loro elettori
Magenta è ancora in attesa di conoscere, o meglio, di votare il suo nuovo Sindaco. Il verdetto del primo turno, infatti, è stato solo parziale: Marco Invernizzi, candidato per Pd, Idv, SEL e Sinistra Unita per Magenta andrà al ballottaggio con il 38,35% dei consensi ottenuti, contro Tino Viglio, candidato di Pdl e Udc, che è stato scelto dal 34,05% dei votanti. Bassa l’affluenza, attestata al 66,96%, quasi dieci punti percentuali in meno rispetto alle scorse amministrative, e pochi i consensi riscossi dalle due liste civiche, che dovevano essere la grande sorpresa di questa tornata elettorale, mentre il candidato della Lega Nord Simone Gelli, appoggiato dalla civica ‘Lavorare per Magenta’, non è andato oltre il 15,88%. La sfida continua domenica 20 e lunedì 21 maggio per il ballottaggio: vediamo i commenti dei tre candidati ormai fuori dai giochi e le indicazioni di voto per i loro elettori.
“Il risultato di queste elezioni Amministrative è certamente per me motivo di orgoglio e soddisfazione. In un momento oggettivamente difficile per il mio Movimento Politico, dipendente non certo da vicende politiche locali ma nazionali, l’esser riusciti ad ottenere il miglior risultato a livello provinciale è un’iniezione di fiducia oltre che un attestato di stima per quanto fatto in questi dieci anni in Amministrazione –commenta Simone Gelli, candidato di Lega Nord appoggiato dalla lista civica 'Lavorare per Magenta'- “In un’ottica di ballottaggio il nostro appoggio diventa strategico per loro, i nostri numeri sono decisivi per vincere. Pur rispettando la scelta della Lega Nord di lasciare liberi di scegliere gli elettori e di non fare apparentamenti, decisione presa a livello nazionale, io personalmente mi recherò a votare per il ballottaggio e voterò il centrodestra. Ho letto il programma del centrosinistra, mi sembra valido, ma purtroppo è destinato a restare lettera morta, perché non tiene conto della difficile situazione economico-finanziaria che i comuni attraversano. I magentini sono quindi liberi di condividere la mia scelta personale e dare continuità a una squadra di lavoro ben rodata, o meno”.
“Siamo andati abbastanza bene a queste elezioni: siamo il quarto partito più votato di Magenta, pur senza essere un partito –afferma Mariangela Basile- E lo considero un successo personale, considerato che ho ottenuto più preferenze di colui che ha governato la città per questi ultimi dieci anni. Sappiamo per certo anche che siamo stati oggetto di una campagna denigratoria da parte del Pdl, quindi siamo ancora più contenti del risultato. Ai nostri elettori diciamo di scegliere da soli, con la loro testa, quale candidato votare al ballottaggio perché si avvicina di più alle loro aspettative”. Lina Giordano, coordinatore di zona di FLI e candidata nella lista ‘Mariangela Basile per Magenta’, però, non è d’accordo: “Abbiamo basato la nostra campagna elettorale sulla non-continuità con l’attuale giunta. Agli elettori di FLI diciamo di votare in linea con questa discontinuità, e di non votare il candidato sindaco che rappresenta, di fatto, la giunta uscente”.
Sergio Prato è soddisfatto del risultato ottenuto dalla ‘Lista Comune Solidale’ al primo turno: “Abbiamo avuto un buon riscontro per essere stata la prima volta che ci presentavamo alla città. C’è da considerare anche che i nostri mezzi erano di molto inferiori a quelli dei nostri concorrenti, abbiamo fatto l’impossibile per farci conoscere e siamo stati premiati: abbiamo ottenuto un risultato superiore a quello di molti partiti consolidati e diffusi a livello nazionale. Ci preoccupa l’alta percentuale di chi non ha votato: ci eravamo posti come alternativa ai partiti proprio per superare il disagio della gente verso la politica, un disagio che proviamo anche noi. A questo primo turno ha vinto il partito degli astenuti. Ai nostri elettori, per questo ballottaggio diciamo di andare a votare, ad esercitare questo diritto per cui molte persone hanno perso la vita nella storia della democrazia. Non diamo indicazioni su chi votare: saranno i magentini a scegliere con coscienza la persona che più si avvicina alla loro idea di città”.