‘Hotel Bel Sit’: storie di migranti... in mostra
In occasione della presentazione del progetto fotografico ‘Hotel Bel Sit, storie di Migranti’ di Giovanni Mereghetti, realizzata in collaborazione con la Cooperativa Faber e l’Archivio Fotografico Italiano, sabato 10 giugno, il Castello Visconteo ha visto protagonista un evento di grande interesse socioculturale. Durante la conferenza di inaugurazione, svolta in una sala Previati stracolma, sono intervenuti Claudio Argentiero (Presidente dell’Archivio Fotografico Italiano), Fabio Garavaglia (Presidente della Cooperativa Faber) e Giovanni Mereghetti (fotoreporter e autore della mostra fotografica). “Ci vogliono mesi, a volte anni per avere il permesso di rifugiato. Molti migranti restano inermi in attesa, altri invece scappano senza meta. C’è chi sbarca direttamente sulle coste italiane e si ricongiunge a parenti o conoscenti. C’è chi prosegue verso il nord Europa. C’è chi sale su un autobus con destinazione Milano. C’è chi a Milano non si ferma e prosegue, nonostante la nebbia e il freddo pungente. C’è chi è fortunato e trova una casa in uno dei tanti alberghi gestiti dalle cooperative. A Mortara ce n’è uno: Hotel Bel Sit, uno stella”. Sono le parole di Mereghetti, ad aprire finalmente le porte delle “Stanze dell’Arte”, nelle quali poter visitare la mostra fotografica fino al 30 luglio. Ad accompagnare la visita sono i ragazzi delle strutture per richiedenti asilo della Cooperativa Faber, che, con cura minuziosa, raccontano le loro storie e guidano i visitatori ad andare oltre i bordi dei singoli fotogrammi per raggiungere l’essenza di una realtà che è sotto gli occhi di tutti. Su un collage, circondato dagli effetti personali dei ragazzi dalla pelle color dell’ebano, si può leggere un pensiero dedicato a chi non è riuscito a superare il Mediterraneo: “Ai ragazzi... quelli che, in quel mare, non hanno più visto le stelle”.