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Donare un organo è donare una vita

La storia di Elisa, la giovane magentina che oggi ha due nuovi polmoni, ha provocato un' effetto domino unico. Una vera e propria catena umana nata attorno alla parola "donazione".
Elisa Volontieri, la "guerriera" oramai per tutti, che ha lottato e vinto sulla fibrosi cistica, è attesa per il rientro a casa nella prossima settimana. Al lavoro per il suo grande ritorno alla vita quotidiana, non ci sono solo i genitori di Elisa, alle prese con le faccende di casa, bensì le associazioni, i fans di Ely ma soprattutto il Comune di Magenta. Il Sindaco Marco Invernizzi, proprio qualche giorno fa, ha condiviso sulla sua pagina Facebook, un comunicato che informava i cittadini magentini sulla possibilità, a partire da metà novembre, di dare il consenso o diniego alla donazione di organi e tessuti. "Un ringraziamento particolare all'AIDO, per tutto quello che ha fatto e che continua a fare in questa direzione", ha concluso il primo cittadino. A riprendere le fila del discorso di Invernizzi, è stato il vicesindaco Paolo Razzano stamane nel suo ufficio, in cui specificava "quanto il progetto in questione, manifesti solidarietà e altruismo verso il prossimo, semplificando tuttavia lo strumento per cui un gesto simile migliora o salva addirittura una vita", ha spiegato Razzano. A sole tre settimane dall'avvio del corso di laurea in infermieristica, presso l'Ospedale G. Fornaroli, non poteva che approdare un'iniziativa simile al comune virtuoso. L'ufficio di Magenta, quindi, ha accolto e fatto tesoro del comunicato stampa inviato dal Ministero della Salute (per info maggiori: www.trapianti.salute.gov.it), in cui si promuoveva tale iniziativa. Presso lo sportello dell'ufficio anagrafe, da metà mese, i maggiorenni potranno apporre il proprio consenso o diniego verso la donazione; manifestazione scritta presente anche sul format della carta d'identità. E intanto crescono numericamente e si estendono morfologicamente le condivisioni su di un'argomento più che mai attuale che rappresenta spunti di crescita per favorire la sensibilizzazione sulle donazioni. Un flash mob fenomenico che ha coinvolto sia l'ampia associazione Donare un organo è donare una vita, di cui fanno parte trapiantati come Elisa (e non), che il gruppo (dato in continuo crescendo) Un respiro in più della giovane protagonista.