C’è una linea invisibile che da più di un secolo unisce le rive del Ticino alle città dell’Illinois e del Midwest americano. È la linea dei sogni, delle valigie di cartone, delle partenze di fine Ottocento che portarono tanti cuggionesi oltre l’oceano in cerca di lavoro, dignità e futuro. Una storia di emigrazione che non si è mai davvero interrotta, perché fatta di legami, lettere, ricordi e, oggi, di collegamenti video e amicizie che attraversano l’Atlantico.