Il Ticino sembra quasi innocuo in queste settimane d’estate. Poca acqua, ampie distese di ghiaia che affiorano, spiagge che invitano a fermarsi e cercare refrigerio nelle giornate più calde. È proprio questa immagine apparentemente rassicurante, però, a rischiare di diventare un inganno. Perché il “Fiume Azzurro”, anche quando scorre basso, resta un fiume vero. Con le sue correnti, i cambi improvvisi del fondale, le buche e quei mulinelli che possono trasformare in pochi istanti un pomeriggio di festa in una tragedia.