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Fai pubblicità con la Pro Loco

Si afferma da sempre che la pubblicità sia l'anima del commercio. E, nei periodi di emergenza pandemica, per le diverse realtà produttive e commerciali che stanno faticando ad andare avanti, questo è ancora più vero. Consapevole, da un lato, della rilevanza di questi esercizi per il tessuto economico e sociale cittadino e dall'altro della loro necessità di avere una 'spinta' per poter continuare ad offrire ciò che offrono da sempre, la Pro Loco di San Giorgio ha messo loro a disposizione i suoi profili Instagram e Facebook.
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"Il lavoro, prima che sia tardi..."

“Vogliamo lavorare” è questo il grido che si è alzato più volte durante la fiaccolata simbolica, messa in atto da decine di commercianti e imprenditori, per l’ennesimo appello alle istituzioni, quelle stesse, che da più di un anno li hanno abbandonati. Riaprire. Non chiedono sussidi o assistenza, ma semplicemente la possibilità di lavorare in piena sicurezza.
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"Fateci riaprire"

Una protesta pacifica e luminosa, per cercare di far sentire la propria voce in un momento di estrema difficoltà: mercoledì 27 gennaio alle ore 18.30, ristoratori, imprenditori, maestranze e dipendenti di vari esercizi commerciali del magentino si ritroveranno presso il cortile del palazzo comunale di Corbetta per evidenziare il disagio economico di tutta la categoria. Una fiaccolata fatta delle luci che non si riescono ad accendere nei locali a causa dei DPCM e delle misure restrittive imposti dallo stato di emergenza pandemica.
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Distretti Commercio: rifinanziamento

La giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, ha dato il via al rifinanziamento della misura 'Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana' mettendo a disposizione 941.029 euro. Il nuovo stanziamento finanziario servirà per concedere i contributi richiesti a tutti i progetti ammessi che non avevano ricevuto finanziamento a causa esaurimento delle risorse.
Attualità

Il silenzio tra le vetrine

Il primo colpo d'occhio, inevitabilmente, va sui parcheggi: niente auto, nessuno sul piazzale, non il classico via vai di persone, insomma. Poi più avanti, lungo i diversi viali che girano tutti attorno, un silenzio quasi irreale; i negozi chiusi, le luci spenti, le serrande abbassate, perché quello non è uno dei soliti e normali weekend. No, c'è l'emergenza Covid-19 e sono in 'zona arancione'.
Territorio

Clienti ai tavoli: multato e chiuso

Locale aperto, clienti ai tavoli (nonostante i divieti e le restrizioni) e, poi, la multa e lo 'stop' di 5 giorni. Ma se da una parte, ovvio, i primi sentimenti, oggi, sono di amarezza, sconforto ed anche rabbia, dall'altra, però, c'è, comunque, la consapevolezza di avere fatto soltanto e semplicemente quello che, purtroppo, ormai da un anno gli è stato tolto, ossia il suo lavoro. "Lo ripeto - commenta Mario, titolare de 'Il New Coyote Pub' di Arconate - qui non si tratta più di vivere, bensì di sopravvivere.
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Consegna buoni spesa

L'emergenza permane ed è notevole. I numeri lo testimoniano in modo inequivocabile. Sono 140 le domande di buoni spesa pervenute sul tavolo del Comune di Canegrate. Vero che in aprile erano state 408, come anche il comune ricorda, ma si era allora nel picco di un'emergenza pandemica che, per quanto ancora attuale, viaggia ora per fortuna su numeri un po' differenti.
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Ristoratori a Palazzo Lombardia

“La protesta del mondo della ristorazione è più che giustificata e non può lasciare indifferenti, considerando che si tratta di una delle categorie sicuramente più colpite dalle disposizioni contro la diffusione del Covid”.

Così Alessandro Corbetta (Lega), consigliere regionale, che insieme all’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Guidesi e al consigliere regionale Senna ha incontrato i ristoratori e baristi brianzoli sotto Palazzo Lombardia, arrivati a Milano con un corteo di auto partito stamattina dalla Brianza.

Attualità

'Stop' bar e ristoranti: 250 milioni

La chiusura forzata della ristorazione in Lombardia, con bar, ristoranti e pizzerie costretti a tenere abbassate le saracinesche, costerà in un mese 250 milioni di euro in mancati acquisti di cibo e bevande lungo la filiera agroalimentare. È quanto stima la Coldiretti regionale sulle conseguenze della nuova zona rossa istituita in Lombardia.
Territorio

Serrande su e clienti ai tavoli

I primi clienti arrivano attorno alle 18.30, il telefono, intanto, continua a squillare (sono altri che chiedono informazioni o vogliono prenotare), perché Mario è uno dei vari baristi e ristoraratori di tutta Italia che ieri (venerdì 15 gennaio) ha aderito alla protesta pacifica #ioapro, appunto lasciando alzate le serrande e riaccogliendo, nonostante i divieti e le restrizioni, la clientela all'interno del proprio locale, facendola sedere ai tavoli.