“Ciao Turbigo” Un repertorio di talenti ed emozioni
Tenutosi giovedì 5, presso l’Auditorium delle scuole medie di Turbigo, l’evento musicale, intitolato “Ciao Turbigo!”, organizzato dal maestro Alessandro Tanzini, Giovanni Beretta, in collaborazione con l’associazione musicale “Amici della musica”, il cui presidente, Luigi Scotti ha offerto grande disponibilità, è risultato un successo!
Preparativi. Gli ultimi preparativi al grande concerto “Ciao Turbigo” dedicato ai due stimatissimi predecessori, Ugo Tanzini e Giovanni Meazza, che hanno permesso l’attuale successo de “La Cittadina”. Ecco che gli orchestrali prendono posto, sistemando i propri leggii ed emettendo qualche suono di prova dal personale strumento. Il batterista, Elia Feudo, componente della banda di Turbigo, esegue le ultime fasi preparatorie, battendo le bacchette sulla batteria. In sala si commenta, il pubblico esprime interesse nell’assistere all’evento che intratterrà i turbighesi e non solo. Difatti, non è mancata la partecipazione del primo cittadino, che ha interagito in più momenti della serata, omaggiando i due protagonisti. Un caloroso applauso, concede la parola a Luigi Scotti, presidente degli “Amici della musica” che “ringrazia i componenti artistici, le autorità, il patrocinato, che hanno continuamente mostrato interesse a due personaggi imminenti: Nonno Ugo e Giovanni Meazza”. Giovanni Beretta, musicista e in questa occasione, presentatore della serata, in compagnia di Alessandro Tanzini, si rivolge al pubblico con emozione, spiegando che il concerto farà rivivere alla banda, momenti addietro, riportandosi, così, a circa 30 anni fa. Utilizzando alcune slide, con supporto vocale del maestro Beretta, i direttori d’orchestra, hanno citato vari percorsi musicali, quali del maestro Tiziano Ferrari, che coglieva un intenso momento, per ringraziare Ugo Tanzini. I musicisti, hanno anch’essi dimostrato forme di stima e affetto nei riguardi dei colleghi con cui hanno condiviso, per moltissimi anni e tuttora, la passione per la musica. Durante lo scorrere delle diapositive, proiettate nel salone, colmo di persone, viene ripresa una frase di William Shakespeare, presente anche sul volantino dell’invito: “La musica è il nutrimento dell’amore… continuate a suonare”. La prima marcia, eseguita dalla banda di Turbigo e diretta da Alessandro Tanzini, apre ufficialmente l’evento e come d’incanto sembra che il tempo si sia fermato negli anni che furono. Come ben sperava il maestro Alessandro, si è trattato di grande coinvolgimento. Il maestro Beretta, presenta una ex allieva del maestro Giovanni Meazza al pianoforte, con il brano “Adagio”. La ragazza, ora una donna, ringrazia il suo maestro, memorando il periodo in cui suonava nella sua banda. Un caro amico di Ugo Tanzini, ironizza col pubblico, leggendo qualche pagina di diario, scritta da Giovanni Meazza… la lettura dei suoi scritti, suscita ai cittadini un piacevole ricordo! “Giovanni aveva la testa da musicista, infatti a soli 13 anni, ricevette un pianoforte dai suoi parenti…”. “Dorina, come una seconda mamma, gli stette vicino durante il suo percorso di studi, presso il conservatorio, dove Salvatore Quasimodo, gli insegnò l’italiano!. Il maestro Alessandro e Giovanni Beretta, duettano un brano corposo al pianoforte e durante l’esibizione, Giovanni Meazza, scruta la loro performance, improvvisandosi nelle vesti di direttore, quale fu. Il maestro Beretta, esegue 2 brani con la fisarmonica, in compagnia di un musicista calabrese, Andrea, trovatosi sul palco inaspettatamente! I due maestri, lasciano basiti il pubblico che li segue con interesse. In ultimo, come previsto dal programma, la Corale S. Cecilia di Turbigo, diretta da Meazza, conclude il concerto, con l’Ave Maria, in lingua latina. E proprio quando si pensava fosse finito il concerto, ecco che cominciano le sorprese! Intervengono la Corale e un'altra banda, composta da 16 cantori, che intonano pezzi lirici e “Filastrocca della sera” e “San Matteo” Il sindaco, prende la parola, ripercorrendo le tappe della vita di Ugo Tanzini e della banda di Turbigo, proponendo al pubblico di intonare l’inno nazionale, dato anche che nonno Ugo ha ottenuto riconoscimenti dallo Stato italiano. Si continua, quindi, a suonare, a riproporre opere di un tempo, risvegliando gli anni dei due protagonisti che hanno segnato la storia della banda “La Cittadina”. E’ stato un evento all’insegna di riconoscimenti ed apprezzamenti, ricambiati in maniera equa, tra gli attuali dirigenti ed i supremi maestri.