"Ciao Turbigo!"
La Banda di Turbigo e la sua storia
La Banda di Turbigo, porta con sé molti ricordi… Riavvolgiamo il nastro e interrompiamo il presente… Siamo nel 1967 quando un ragazzino, Ugo Tanzini, con altri suoi coetanei, fonda una banda. Insieme, avevano la consueta abitudine di esercitarsi negli scantinati delle loro case, attrezzati con strumenti musicali. Ugo Tanzini, nato e cresciuto a Maleo, in provincia di Lodi, aveva nel sangue una grande passione… quella della musica. Difatti prima di fondarne una sua, aveva diretto per pochi anni, la Banda di Cuggiono. Mantenendo un amore sconfinato per la musica, Ugo Tanzini, ha partecipato al concorso per responsabile del servizio di Polizia Municipale. Divenuto, a seguito, comandante, Ugo Tanzini, si trasferisce a Turbigo per svolgere la sua encomiabile carriera. Ugo tanzini, ciononostante, aveva sentito il bisogno di far rinascere la Banda di Turbigo, estinta sin dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Le fatiche, i sacrifici ed il suo forte sentimento verso il mondo della musica, rendono Ugo Tanzini, maestro della Banda di Turbigo.
Alessandro Tanzini e il suo percorso di studio
L’attuale maestro della Banda di Turbigo, è Alessandro Tanzini, nonché uno dei nipoti di Ugo Tanzini, più affettuosamente chiamato “Nonno Ugo”. Alessandro, sin da piccolo, conserva il dono trasmessogli dal nonno. Il giovane maestro, ha frequentato il conservatorio di musica a Novara, in cui tocca con mano la strada che percorrerà. E di strada si tratta, perché il maestro Alessandro, precisa emozionato, l’appoggio che nonno Ugo gli ha dato, instradandolo sin da bambino.
“Ciao Turbigo!”
“Ciao Turbigo!”, sarà il fiore all’occhiello di giovedì 5 maggio. Incontrando personalmente il maestro Alessandro Tanzini, ho potuto avere più informazioni riguardo all’evento previsto per il 5 maggio.
“Perché ha organizzato un evento musicale, pieno di sinfonie del passato?” chiedo al maestro; “Turbigo sembra aver riscoperto la Banda di Turbigo, solo il 17 marzo, giorno dell’Unità d’Italia. Quella sera, Turbigo ha visto 300 persone che hanno chiesto il fatidico bis. Il concerto, si è tenuto nella nostra cittadina, in collaborazione con gli “Amici della Musica” e del loro presidente, Luigi Scotti, che ha contribuito pienamente all’organizzazione dell’evento. L’esibizione del coro polifonico S. Cecilia di Galliate, ha riscontrato un vero successo”. “Per una grande soddisfazione come questa, quali sono stati i suoi primi pensieri?” “Questo esordio mi ha fatto sentire una star… in paese, chiunque mi incontrasse, mi porgeva le congratulazioni. Per questo motivo, io voglio dire alla popolazione turbighese, che è doveroso rendere il mio successo, ai due più grandi predecessori: Maestro Giovanni Meazza e nonno Ugo. Il mio talento ed i miei risultati sono il frutto di forti sostenimenti da parte di mio nonno e di un grande maestro, Giovanni Meazza”. “Ciao Turbigo!” sarà il tema del concerto… “Esatto. Ho pensato di ricreare un momento di estremo coinvolgimento da parte di tutti gli abitanti di Turbigo”.
La passione intreccia le menti
I ragazzi della banda, seguita dal maestro Alessandro, hanno costruito una grande famiglia, nella quale tra esercitazioni musicali e conoscenze, instaurano rapporti fraterni. Durante la settimana, si ritrovano presso l’Auditorium delle scuole Medie, per continuare a suonare, imparando con serenità dal maestro Alessandro. Il direttore, è fiero del gruppo al quale insegna da moltissimi anni. La vera soddisfazione la si ottiene nel momento della sintonia tra persone, non solo musicale.
Programma concerto
Brani repertorio concertistico di alto livello
Tema dell’evento: Omaggio ai 2 maestri prodigi: nonno Ugo e Giovanni Meazza
Apertura serata: riemergeranno le sinfonie della musica di Ugo Tanzini.
Il maestro Alessandro, in compagnia del maestro Beretta, presenterà la serata del 5 maggio. Ingresso presso l’Auditorium delle scuole medie, in via Trieste, alle 20.45. Il maestro della Banda di Turbigo, coinvolgerà alcuni allievi, componenti della banda di circa 25 anni, a partecipare alla serata, proponendo loro, qualche brano semplice. Quest’ultimi, erano giovani musicisti, seguiti dal maestro Giovanni Meazza. Lo scopo del concerto, si basa interamente sul percorso qualitativo, ponendo il confronto tra la banda di un tempo, con la banda attuale. Si vuole spiegare al pubblico, i cambiamenti musicali, i nuovi strumenti che hanno permesso di creare melodie più lisce, morbide. Si confronta il suono dei tempi addietro, con la qualità dei nostri tempi.
Organizzazione concerto: La prima parte, sarà dedicata al maestro Giovanni Meazza, presente tra la platea. Gli allievi al pianoforte, si esibiranno nella seconda parte della serata. In terza parte, il maestro Beretta, accompagnerà Tanzini, al pianoforte assieme ad altri ragazzi del corpo musicale. Si eseguirà una marcia corposa, proposta dai maestri Tanzini e Beretta. In chiusura, interverrà la Corale della S. Cecilia di Turbigo, diretta dal maestro Giovanni Meazza. La composizione di nonno Ugo, “Ciao Turbigo”, sarà la marcia eseguita in ultimo.