La notizia della nascita di un figlio, la gioia, la felicità e i preparativi per accoglierlo nel modo migliore possibile, ma poi anche quella scoperta: il bambino che sta per arrivare è affetto da trisomia 21. Ha la sindrome di down. E adesso? Soprattutto, cosa vuole dire? Come sarà il presente ed il futuro? Una dopo l’altra, insomma, le domande si insinuano nella testa, c’è quasi un senso di smarrimento, ci si sente come paralizzati, però ben presto la stessa scoperta diventa qualcosa di più grande, importante, speciale.