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Boom di iscrizioni

Sono state più di duecento le pre-iscrizioni registrate al liceo 'S. Quasimodo' nel corso del solo primo giorno utile. Da ciò deriva che a molti 'aspiranti studenti' dovrà essere detto di no
Ben più di duecento pre-iscrizioni in un solo giorno: lunedì 5 dicembre, infatti, il Liceo ‘S. Quasimodo’ di Magenta è stato teatro di code da parte di genitori desiderosi di assicurare un posto nella scuola al figlio per il prossimo anno scolastico. Già dalle prime luci dell’alba, alle 4.30 della mattina, c’erano alcuni genitori davanti alle porte ancora chiuse dell’istituto, in attesa che le segreterie aprissero alle 8.30. Genitori che hanno addirittura distribuito bigliettini numerici per rispettare l’ordine d’arrivo. “Il problema di esubero delle iscrizioni si è già verificato negli anni scorsi –ci spiega il Dirigente Scolastico, Gerardo Meschini- Per questo garantiremo un posto ai ragazzi disabili e a coloro che hanno o hanno avuto un fratello o una sorella iscritti nel nostro istituto. Per tutti gli altri, invece, vengono create delle liste d’attesa compilate in ordine di pre-iscrizione, da cui stiliamo delle graduatorie fino a capienza delle aule”. Non va dimenticato che da anni, ormai, il ‘Quasimodo’ si trova a far fronte a una penuria di aule, nonostante siano disponibili i due edifici del plesso centrale, la sede della ex scuola elementare ‘De Amicis’ e il prefabbricato approntato in via Colombo. “In totale, abbiamo 42 classi, di cui alcune, però, sono molto piccole e possono ospitare non più di 20 alunni”. Niente a che vedere con le classi odierne, che prevedono un minimo di 27 studenti. Se tutte le pre-iscrizioni effettuate, comunque, dovessero essere riconfermate a gennaio, solo i duecento iscritti registrati nel primo giorno avrebbero diritto ad accedere alle classi prime che verranno formate, ovvero due di liceo classico, quattro di linguistico e due del liceo delle scienze sociali. “Questo boom di iscrizioni è senz’altro gratificante e piacevole da una parte, perché dimostra che il lavoro che facciamo nella nostra scuola è buono –conclude il Preside- Ma, d’altra parte, è frustrante dover dire di no ad alcuni: già l’hanno scorso abbiamo dovuto rifiutare 45 iscrizioni. Dispiace perché l’istruzione è un diritto, e non vedo perché debba essere messo all’asta in questo modo a chi arriva prima”.