Di fronte alla guerra, all’aggressione della Russia all’Ucraina, papa Francesco ci ricorda che la risposta non può essere l’odio e l’aumento delle spese militari. Ma la costruzione di una società basata sull’amore e sul bene. Ma servono preghiera, pentimento, richiesta di perdono a Dio. Solo così, rinnovati, potremo invocare la pace. E con questo spirito, umile ma certo che Dio ascolta il suo popolo, papa Francesco ha consacrato l’Ucraina e la Russia al Cuore Immacolato di Maria. “Mettiamo in primo piano la prospettiva di Dio: torneremo ad affezionarci alla Confessione.