Ancora incertezza sul futuro di Nosate
La manovra appena approvata conferma i tagli ai Comuni, ma non getta luce su cosa ne sarà davvero di paesi, come Nosate, al di sotto dei mille abitanti
La manovra finanziaria appena approvata persevera sulla via dei tagli ai Comuni: il futuro di Nosate, come di altri milioni di piccoli comuni italiani, è ancora incerto. Per questo, sono stati tantissimi gli uffici comunali sparsi per la nostra Italia ad aderire a uno sciopero indetto per lo scorso 15 settembre, giovedì. A Nosate, comunque, gli uffici comunali e il Primo Cittadino hanno deciso di continuare con il loro lavoro. “Sono completamente d’accordo con questi provvedimenti, anzi credo che occorrerebbero anche azioni più concrete e decise –spiega Carlo Miglio, Sindaco del paese- Purtroppo, però, gli impegni della vita istituzionale al servizio dei cittadini, così come quelli della vita lavorativa privata mi hanno impedito di aderire alla protesta. C’è da dire, poi, che non abbiamo ancora risposte certe a proposito di ciò che succederà”. La confusione e l’incertezza, infatti, regnano sovrane in merito a tali questioni e le domande sono tante. Innanzitutto, ci sono due interpretazioni possibili al testo della manovra: “Non si sa ancora se si dovrà procedere con un’unione comunale diretta o con il semplice convenzionamento dei servizi –ci illustra il Primo Cittadino- Nel primo caso, non si sa cosa ne sarebbe dei dipendenti comunali e neanche se l’unione sarebbe vincolata territorialmente o se si potrà, per così dire, scegliere con quale Comune unirsi. È un’ipotesi che, però, mi sembra più applicabile all’accorpamento di piccoli comuni, non all’unione di un paese al di sotto dei mille abitanti con un ente più popoloso. Nel secondo caso, invece, l’ente Comune rimarrebbe, ma si dovrebbero accorpare tutti i servizi erogati ai cittadini con quelli di altri Comuni. Aspettiamo risposte: ci attendono ancora tre mesi di incertezza in cui verranno pubblicati i decreti attuativi”. Benché l’informazione sia, per ora, molto limitata, l’Amministrazione Comunale di Nosate ha deciso di incontrare comunque i suoi cittadini in un consiglio comunale aperto che si terrà a fine settembre, in cui verrà esposta la questione e i nosatesi potranno fare domande in proposito. A cui, però, non è detto che il consiglio sappia già rispondere. “È chiaro comunque che i nostri governanti non possono prendere decisioni così improvvisate –conclude Carlo Miglio- Quando si ha un’idea si deve pensare anche a come e se è possibile metterla in pratica, senza lasciare ai cittadini dubbi e perplessità di questa portata”.