Una donna dirige alla Scala
Per la prima volta sul podio del Teatro milanese, la finlandese Susanna Maelkki
La prima assoluta di 'Quartett', di Luca Francesconi, entra nella storia: non solo per i ben cinque minuti di applausi che l'hanno conclusa, bensì perchè sul podio dell'orchestra, a dirigere i musicisti, c'era una donna, per la prima volta del Teatro scaligero: la quarantaduenne Susanna Maelkki, finlandese. L'opera lirica, al suo debutto, ispirata alle 'Relazioni Pericolose' di Pierre Choderlos de Laclos, è stata magistralmente diretta da questa valchiria, che per l'occasione ha evitato l'abito da sera, affermando che "va saputo indossare". Prima di lei, ci sono state solo Carmen Maria Carneci e Claire Gibault, ma al Teatro Lirico, e Marin Alsop al Piermarini, ma per un concerto sinfonico. La sua carriera musicale, d'altronde, è invidiabile: ha iniziato a suonare il violino a soli quattro anni, e dal 2006 dirige l'Ensemble InterContemporain di Pierre Boulez. Sulla condizione della donna nella musica, Susanna sostiene: "Ci vuole pazienza, i cambiamenti sono lenti e complessi. La musica classica è un ambiente conservatore, legato ai valori del passato. È un problema storico, culturale, sociale. Quanto ci abbiamo messo noi donne a ottenere il diritto al voto? Non dico che ci vorrà altrettanto per avere parità nella musica, ma per colmare il ritardo sono necessari tempo e determinazione. Intanto questo mio debutto ha un grande valore simbolico". Speriamo, allora, che anche questo mondo sia presto 'invaso' dalle quote rosa.