Stop alla soppressione delle sedi distaccate Tribunali
Il Consigliere Regionale Zuffada(PdL): “Costituiscono un valore aggiunto per i cittadini. Un avamposto del sistema giudiziario sul territorio, sono altre le spese inutili”
Passa a larga maggioranza la mozione sullo stop alla soppressione delle sedi distaccate Tribunali di Legnano, Rho e Cassano d’Adda
Il Consigliere Regionale Zuffada(PdL): “Costituiscono un valore aggiunto per i cittadini. Un avamposto del sistema giudiziario sul territorio, sono altre le spese inutili”
(Milano, 22 marzo 2012) – Il Consiglio regionale dice no alla soppressione delle sedi distaccate del Tribunale di Legnano, Rho e Cassano d’Adda.
E’ stata, infatti, approvata la mozione con la quale si impegna la Giunta Regionale a intervenire nei confronti di Ministero della Giustizia, Parlamento e Consiglio Superiore della Magistratura per il mantenimento degli uffici giudiziari periferici. L’Assemblea regionale chiede, inoltre, che a queste sedi vengano assegnati “con assoluta urgenza i giudici necessari” ad espletare l’attività.
Il documento ‘bipartisan’ ha tra i suoi firmatari il Consigliere regionale del PdL Sante Zuffada.
“Nel documento – spiega Zuffada - si evidenzia che le sedi distaccate di Legnano, Rho e Cassano D’Adda servono un territorio molto ricco di attività commerciali e produttive, in particolare quelle di Legnano e Rho sono anche interessati all’attività di Fiera Milano e potranno avere un ruolo crescente con l’avvio di Expo 2015”.
Trasferire tutto a Milano – sottolinea il documento approvato dal Consiglio regionale, vuol dire “perdite di tempo intollerabili” sia per i cittadini che per le forze dell’ordine.
In particolare, dati alla mano, con il trasferimento dell’attività giudiziaria a Milano, le sedi hanno ceduto anche il loro carico di procedimenti aperti: 1.672 civili e 339 per Legnano, 2.059 civili e 684 penali per Rho e 1.337 cause civili e 389 penali per Cassano d’Adda.
“Le sedi distaccate di Tribunale – conclude Zuffada – costituiscono un prezioso avamposto della giustizia sul territorio. Non si tratta certo di risorse sprecate, bensì di un valore aggiunto, anche e soprattutto alla luce del bacino che viene servito. Stiamo parlando di un’area con oltre 750 mila abitanti, un numero che già di per sé giustificherebbe l’apertura di un Tribunale ordinario”.