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Sindrome Burnout: stress fra insegnanti

Un gruppo di maestre di Castano partecipa ad un incontro per capire le cause della mancanza di voglia nell'insegnare
“E poi una mattina ti alzi e non hai più voglia di andare a scuola.” Questa la frase più frequente delle maestre stressate dall'insegnamento. A Castano c'è grande interesse per il problema dello stress da lavoro, infatti venerdì 9 aprile un campione di venti insegnanti dell'Istituto Falcone e Borsellino ha partecipato all'incontro tenuto dalla dr. essa Nadia Selvaggi. Tredici docenti di scuola primaria, cinque di secondaria di primo grado e quattro del personale A.T.A., scelti secondo criteri di età, percorso formativo e background culturale, si sono recati presso l'Istituto Giovanni XXIII di Ossona e hanno passato un pomeriggio a comprendere le cause della tensione lavorativo-scolastica. E' infatti emerso da recenti studi che tali effetti sono riconducibili alla “sindrome di Burnout”: vittime spesso ne sono gli insegnanti migliori, quelli più motivati che mai penserebbero di trovarsi in una condizione di apatia simile. In Italia questa malattia è ancora poco conosciuta ma adesso è stata varata una legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che obbliga i dirigenti scolastici a tutelare la salute degli insegnanti e degli alunni. Durante l'incontro le maestre sono state sottoposte ad un questionario, le risposte saranno poi esaminate e permetteranno di ricavare degli indicatori sul clima organizzativo scolastico e gli eventuali problemi che possono emergere. Qualcosa è già possibile fare a livello non medico per risolvere tale patologia: dato che il primo sintomo è un enorme senso di solitudine, la solidarietà tra colleghi è fondamentale.