Salta al contenuto principale
Lombardia - Gallera conferenza (foto internet)

Sembra confermarsi un rallentamento

"Il quadro dei contagi è costante, abbiamo fatto uno scalino in giù e ci siamo attestati su una linea bassa. La crescita è inferiore rispetto a ieri".
"Regione Lombardia ha scelto sin dall'inizio un metodo di assoluta trasparenza e una comunicazione dettagliata dei dati" - inizia il momento 'punto stampa', di comunicazione con i cittadini, sull'emergenza Coronavirus, l'assessore al Welfare Giulio Gallera. Ecco i dati della giornata odierna: 74.386 contagiati in Italia di cui positivi 54.030, 7.503 deceduti, 9.362 guariti. In Lombardia 32.346 contagiati totali (+1.643), di cui 10.026 pazienti ricoverati (+315) e 1.236 in terapia intensiva (+42), i dimessi e in isolamento domiciliare 16.610 di cui 7.281 con almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e 9.323 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in ospedale. In Lombardia i decessi ammontano a 4.474 (+296). I tamponi effettuati: 81.666. Seguono i casi per provincia: BG 7072 (+344) BS 6597 (+299) CO 706 (+71) CR 3156 (+95) LC 1076 (+61) LO 1884 (+24) MB 1587 (+133) MI 6074 (+373) di cui 2.438 a Milano città (+141) MN 1176 (83) PV 1578 (+79) SO 284 (+31) VA 468 (+18) "Il quadro dei contagi è costante, abbiamo fatto uno scalino in giù e ci siamo attestati su una linea bassa. La crescita è inferiore rispetto a ieri". "La voce della trincea - ha aggiunto l'assessore - ci dice che la pressione sui Pronto soccorso si è ridotta. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi e abbiamo un motivo in più per restare a casa. Aggrappandoci a questi risultati e continuiamo su questa strada". "Continua il nostro sforzo di aprire continuamente posti letto per offrire possibilità per salvare la vita a chi ha bisogno di cure importanti e si trova in pericolo. Gallera ha poi ringraziato le Ong (Emergency, Fondazione Rava) che "stanno dando una mano importante nella bergamasca". A Brescia, invece, "altra area profondamente ferita", si continua a "lavorare con una grande sinergia fra pubblico e privato che ha consentito di non ricorrere a ospedali da campo. Grazie alla direzione strategica degli Spedali Civili sono stati recuperati 150 posti all'interno dell'ospedale. Grazie alla sinergia con il privato sono state coinvolte la Poliambulanza e le strutture del Gruppo San donato collocate sul territorio, all''Istituto clinico citta' di Brescia', gli ospedali di Ome, realtà che ci hanno consentito di non usare strutture provvisorie e precarie. Una risposta importante del 'sistema bresciano' di fare sinergia".