Premiato il metodo "Semplicity"
Nella mattinata di venerdì 27 novembre, presso Palazzo Cusani a Milano, si sono svolte le premiazioni per il "Logistico dell'anno 2015" firmate Assologistica. Più due borse di studio.
Un giorno di festa cui protagonisti sono stati gli specialisti di più macro aree commerciali ed i loro progetti futuri. Sì, quelli che ce la mettono tutta, ogni giorno, e magari (togliamolo immaginariamente) non condividono per autonomasia le scelte del Governo e quindi nel loro piccolo ma grande mondo, attuano nuove strategie innovative per cambiare il mercato in Italia e all'estero. Come ha introdotto il Presidente di Assologistica, Dott. Mearealli, che ha tolto qualche sassolino dalla scarpa a riguardo delle tecniche politiche in vigore rispetto al sistema economico. "C'è la forte necessità di perseguire un'idea quantopiù lineare con quelle che sono le richieste dei paesi del mondo e le nostre risposte, se no purtroppo le prossime mosse andranno perse". Non un'apertura negativa la sua, tuttavia una presa di coscienza verso l'inizializzazione di una ripresa vera, riportata oggi dalla conferenza stampa di ieri per chi non avesse partecipato. Sul tavolo della commissione, sono saliti diversi relatori, tra cui il numero uno e il vicepresidente (moderatore per l'evento) della fondazione nazionale di Assologistica, Dott. Mearealli i e Dott. Moltanti, a seguire nell'intervento manager e portavoci di prestigio di più associazioni presenti. Egregi Franco Pasquali, Presidente del Forum delle Imprese di Symbola Fondazione, Giovanni Sacchi Direttore dell'Ufficio Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia di ICE-Agenzia, e Matteo Lai, Export Specialist di Co. Mark Spa. Più tematiche attuali trattate, sebbene tutte verso una sola direzione: guidare la nostra Italia per una sempre più maggior logistica. Logistica che oggi nel nostro Bel Paese, (ne avevamo parlato già in un altro articolo, tiolandolo così, sul Made in Italy valorizzato da Busto Arsizio), "fatìca a percepire i numeri reali come se non facessero parte del nostro lessico quotidiano", ha incalzato Pasquali mostrando statistiche e numeri, "il dato che più allarma, è quello della popolazione (circa il 54%) che alla domanda "Secondo lei l'Italia è tra le prime nazioni a livello di industria?", non ne è assolutamente a conoscenza e quel dato ha presumibilmente negato la possibilità di detenere questo importante primato. Il nostro patrimonio industriale (e sanitario) si piazzano al 2° posto in Europa, prima la Germania; lo stesso vale per l'ambiente e l'ecosistema". La riflessione di uno dei relatori, era incentrata sulla disinformazione di massa che accentua il pensiero negativo sul successo della nostra penisola. "Assologistica intende muoversi su punti molti chiari: manifattura, processi vari, che fanno parte di sistemi offerti dalla nostra stessa filiera e che ad oggi assorbe dinamiche tutt'altro che semplici", ha fatto eco Mearealli ringraziando l'Istituto Politecnico di Milano per le grandi opportunità ai giovani, due tra i quali in sala hanno ricevuto le borse di studio. E a proposito di giovani speranze, i riferimenti espliciti al Green Job, (di cui se n'è anche parlato ieri mattina all'ODG a proposito della Carta di Roma), sono stati siglati da un pò tutte le associazioni, che hanno auspicato un futuro roseo (restando in tema), verso il ritorno al lavoro agricolo e vinicolo, di cui stimiamo un invidiabile patrimonio milionario grazie alle risorse delle regioni del sud Italia.
La prima assegnazione dei Premi "Il Logistico 2015", ad personam, è stata conferita a Giandomenico Consalvo, Vice-presidente di Confagricoltura con il tema "Punti di forza e criticità del sistema logistico al servizio della filiera agroalimentare italiana"; Gianfranco Di Natale, Direttore Generale di Sistema Moda Italia con "La logistica come strumento strategico di un settore al servizio della filiera" e al team di Paolo Guidi, Sales & Marketing Director di Kuehne + Nagel per "La supply chain come leva commerciale per lo sviluppo del Made in Italy". Con Consalvo si è puntato ad un commercio più industrializzato possibile in termini di servizio agricolo, essendo lui salernitano ha accentuato doverosamente la qualità del prodotto agroalimentare italiano che nasce al sud. Di Natale, ha giocato con semplici esempi più che mai calzanti, rispetto ai brand più in voga che alle volte fungono da "semplice vetrina" per il compratore che alle sue comodità acquista online. Un discorso racchiuso nella frontiera dell'e-commerce. Infine Guidi ha illustrato quanto possa essere importante porre l'attenzione sulla commercializzazione dei nostri servizi all'estero, mercato in continua espansione e rapido nella sua evoluzione. La seconda assegnazione dei Premi, è andata a Yasmina Sbihi, Country Director dell'Ufficio di Rappresentanza in Italia di Invest in Marocco e a Marco Clerici, Managing Director di World Capital Real Estate Group. Una stella al merito del lavoro, è andata al Dott. Fausto Benzi, nonché Maestro del Lavoro, onoreficienza concessa dal Presidente della Repubblica, grazie al metodo "Simplicity"per le PMI (Piccole Medie Imprese). Cosa si sente di dire, oltre alla dedica all'Ing. Stefano Costa, prematuramente scomparso?"Mi occupo di logistica da molti anni e per tal motivo ho compreso che nell'attività di engineering, gli interventi sono spesso superflui e non duraturi nel tempo... per questo ho pensato che se vi fosse stata una strategia per un nuovo metodo, sicuramente tutto avrebbe trovato una contestualizzazione", spiega il Dott. Benzi che ha concepito "Simplicity" con filosofia e traslando il termine stesso "semplicemente". "Sono dell'idea che lo slogan a cui mi rifaccio spesso e volentieri, Keep and super simply è vincente: non esiste altra reattività se non quella di rispondere alla domanda del fornitore nella modalità più chiara e semplice, proprio come lui vorrebbe. Ora come ora i requisiti richiedono tre cose fondamentali: qualità, tempi e costi. Se questa premessa c'è, è tempo di parlare di cambiamento", conclude il Maestro del Lavoro che suggerisce di puntare l'attenzione, già nelle piccole imprese, sugli anelli più deboli perché su quello si può realizzare un operato da 18carati.