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L’okapi arriva alle Cornelle

Un simbolo di pace e biodiversità. Due esemplari della rara specie africana accolti al parco di Valbrembo. Un messaggio di armonia e tutela della natura in un tempo segnato da conflitti.

Un nuovo, prezioso arrivo al Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo segna un passo importante nel cammino della tutela della biodiversità. Dal 2 aprile, il parco accoglie due esemplari maschi di okapi, una delle specie più rare e affascinanti del pianeta, diventando così parte di una ristretta rete europea impegnata nella loro conservazione.

Animale misterioso e poco conosciuto, l’okapi è originario delle foreste tropicali dell’Africa centrale ed è considerato un vero simbolo nazionale nella Repubblica Democratica del Congo. La sua presenza alle Cornelle non rappresenta solo un traguardo scientifico e naturalistico, ma anche un messaggio forte e attuale. “Esiste un modo di vivere che non conosce scontro, ma solo armonia – spiega la responsabile didattica Nadia Mantovani –. Il mondo dell’okapi ci ricorda che la pace è l’unica vera espressione di forza”.

Fisicamente sorprendente, l’okapi colpisce per il suo manto bruno rossastro attraversato da striature bianche simili a quelle di una zebra, pur essendo parente stretto della giraffa. Alto circa un metro e mezzo al garrese e lungo fino a due metri e mezzo, è dotato di una lunga lingua bluastra che utilizza per nutrirsi e prendersi cura del proprio corpo. Ma oltre all’aspetto, è il suo comportamento schivo e pacifico a renderlo un simbolo potente di equilibrio naturale.

Il Parco Faunistico Le Cornelle, riconosciuto a livello internazionale e membro dell’EAZA, conferma così il proprio ruolo nella salvaguardia delle specie a rischio di estinzione. Un impegno che si traduce non solo nella cura degli animali, ma anche nella sensibilizzazione del pubblico, chiamato a riscoprire il valore della natura e la responsabilità di proteggerla.

Nato nel 1981 da un’intuizione di Angelo Ferruccio Benedetti, il parco si estende su oltre 126 mila metri quadrati lungo il fiume Brembo e ospita più di 120 specie provenienti da tutto il mondo. Un luogo dove conservazione, ricerca ed educazione si intrecciano ogni giorno, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva e consapevole.

L’arrivo dell’okapi diventa così molto più di una novità zoologica: è un invito a guardare alla natura come maestra di armonia, capace di suggerire, anche all’uomo, nuove strade di convivenza e rispetto reciproco.

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