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Cuggiono, Inveruno, Cultura, Eventi

La Memoria interroga il presente

Attraverso la vicenda di Lorenzo e la sua amicizia capace di resistere all’orrore dei campi di sterminio, Greppi accompagna il lettore dentro una riflessione che va ben oltre il passato.

In un tempo segnato da conflitti ancora aperti, da democrazie sempre più fragili e da inquietanti ritorni di autoritarismi, la Memoria torna a farsi bussola per leggere il presente. È con questo spirito che giovedì 29 gennaio alle ore 20.30, nella Sala Virga della Biblioteca di Inveruno, si terrà l’incontro con Carlo Greppi, storico e scrittore tra i più apprezzati nel panorama nazionale, in occasione della Giornata della Memoria.

L’appuntamento, promosso dall’ANPI Inveruno e Cuggiono – Sezione Martino Barni, ruota attorno al libro Le scarpe di Lorenzo, un’opera intensa e toccante che intreccia storia, memoria e testimonianza, riportando al centro il valore dell’umanità anche nei luoghi più disumani della storia.

Attraverso la vicenda di Lorenzo e la sua amicizia capace di resistere all’orrore dei campi di sterminio, Greppi accompagna il lettore — e ora il pubblico di Inveruno — dentro una riflessione che va ben oltre il passato. Perché, come ricordava Primo Levi, “Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia”. Una frase che oggi risuona con forza rinnovata, mentre nuove dittature e derive autoritarie mettono in discussione diritti, libertà e convivenza democratica.

«Anche nei contesti più disumani — spiegano gli organizzatori — i piccoli ma decisivi gesti possono cambiare un destino». Ed è proprio questo il cuore del libro e dell’incontro: la capacità della relazione, dell’amicizia e della responsabilità personale di opporsi al male, anche quando tutto sembra perduto.

La serata sarà dunque non solo una presentazione letteraria, ma un vero e proprio momento di riflessione civile, aperto a tutta la comunità. Un’occasione per rileggere la tragedia della Shoah alla luce delle sfide del nostro tempo, ricordando che la Memoria non è un esercizio del passato, ma uno strumento per difendere il futuro.

Inveruno si prepara così a vivere una Giornata della Memoria che non si limita al ricordo, ma invita a prendere posizione, a interrogarsi e a custodire quei valori di umanità e giustizia che, allora come oggi, fanno la differenza.

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