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Natale... oggi

Abbiamo chiesto a Luca, 24 anni, di raccontarci il suo Natale, tra tradizioni, pranzi con i parenti e festeggiamenti con gli amici
Cosa significa ‘Natale’ per un giovane di oggi? Luca, 24 anni, ha sempre celebrato questa festività con i familiari: “Quando ero piccolo –ci racconta- aprivo i regali la mattina di Natale, prima che arrivassero i miei parenti. Poi passavo la giornata con loro, che pranzavano e cenavano a casa mia. Oggi, invece, Natale è sempre Natale, lo passo sempre con i familiari, ma lo vivo in maniera diversa…” Luca, infatti, ci dice di non sentire questa ricorrenza dal punto di vista religioso, ma neanche da quello più ‘commerciale’: “Non è detto che faccia regali per Natale: se ho voglia di fare un regalo lo faccio quando serve o quando so che farà piacere, non vedo il significato di fare regali a tutti i costi per questa ricorrenza. Alla fine, per me è un giorno come un altro, non ha un significato particolarmente forte per me.”. E allora come passerai la giornata del 25 dicembre? Con gli amici? “Assolutamente no! Natale è mangiare, chiacchierare con i parenti e giocare a carte per me, è sacrosanto. Con gli amici organizzo delle cene o comunque dei momenti in cui scambiarsi gli auguri alla Vigilia, ma al 25 dicembre si sta a casa con la famiglia! Ci sono alcuni miei amici che cenano a casa della fidanzata, però in generale per tutti Natale è una full immersion di cibo e parenti. E sinceramente a me non dispiace, anzi… Stare insieme fa piacere a me e so che fa piacere ai miei genitori e parenti. Anche se, ovviamente, non aspetto Natale per vederli o andarli a trovare, lo faccio durante tutto l’anno…”. Per Luca, quindi, Natale è una bella giornata tradizionalmente da dedicare alla famiglia, che si riunisce per l’occasione.