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"Manovra: pagano lavoratori e pensionati"

Pettenti: ne fanno le spese chi non ha colpe della crisi e chi ha meno reddito. Intanto Cgil, Cisl e Uil Legnano Magenta organizzano due presidi a Legnano e Magenta.
L'esecutivo della Cisl Lombardia riunito nella sera di domenica 4 dicembre ha valutato con grande preoccupazione i contenuti della manovra presentata alle parti sociali e poi approvata da parte del Consiglio dei Ministri. La Cisl in questi anni di crisi difficile non si è mai sottratta ad assumersi le responsabilità che la crisi e la situazione internazionale chiedono. "Abbiamo sentito e sentiamo il peso e i rischi di questa fase delicata, abbiamo ascoltato con attenzione le intenzioni di questo governo “anomalo” di rigore e equità - afferma Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia - ma oggi reagiamo con durezza ad una manovra fondamentalmente iniqua sproporzionata che colpisce i redditi fissi e le pensioni". "Sappiamo che in questo momento delicato sono in gioco l'euro e la stabilità del nostro paese - aggiunge - Ma la straordinarietà della situazione non deve autorizzare il governo a caricare solo su lavoratori e pensionati i durissimi sacrifici". Abolizione delle pensioni di anzianità, allungamento delle pensioni di vecchiaia, mancata rivalutazione delle pensioni, aumento dell'Iva e nuove tasse sulla casa sono i provvedimenti presi con eccessiva durezza e rispetto ai quali il governo non contrappone una necessaria tassa sui patrimoni né l'abolizione dei troppi privilegi dei politici e di molte altre categorie. "Dove è finita l'equità promessa in Parlamento?", chiede Petteni, sottolienando che "il governo tecnico non può essere irrispettoso di chi ha responsabilità e rappresentanza sociale". "Per questo motivo - conclude - la Cisl chiede con forza di cambiare la manovra, di attenuare l'eccessivo peso su lavoratori e pensionati". A sostegno delle sue posizioni e per correggere i provvedimenti in Parlamento la Cisl è da subito impegnata nella mobilitazione dei lavoratori e pensionati fin in vari momenti e occasioni. Azioni che non vogliono assolutamente negare la durezza della situazione, né il necessario risanamento, ma fare in modo che i sacrifici siano distribuiti in modo diverso, colpendo finalmente chi non ha mai pagato nella crisi. INTANTO CISL, CGIL E UIL LEGNANO - MAGENTA ORGANIZZANO DUE PRESIDI: I lavoratori hanno pagato la crisi che da anni attanaglia il nostro Paese con cassa integrazione, precarietà e licenziamenti con riduzioni pesanti del potere d’acquisto dei loro salari. E’ un colpo durissimo alle lavoratrici, ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati. Questa manovra concentra sulle stesse persone gli interventi più pesanti: • mette in discussione le pensioni di anzianità: porta a 42 per gli uomini e a 41 per le donne gli anni di lavoro; • aumenta l’ età pensionabile per le donne fino a 62 anni già dal 2012; • penalizza chi lascia il lavoro (dopo 42 se uomini e 41 se donne), senza il requisito dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia; • estende il sistema di calcolo contributivo alle pensioni di anzianità per tutti; • blocca la rivalutazione delle pensioni sopra ai 936 euro mensili; • reintroduce l’Ici (che si chiamerà I.M.U.) anche sulla prima casa; • aumenta ancora l’Iva. Questa manovra è da cambiare! Sono indispensabili provvedimenti più equi, in particolare: • modifiche certe al provvedimento sulle pensioni; • una VERA patrimoniale; • lotta concreta e rapida all’evasione fiscale; • la riduzione VERA dei costi della politica; Per uscire dalla crisi sono necessari: una politica industriale indirizzata allo sviluppo e alla crescita; scelte efficaci per rimettere il lavoro al centro dell’iniziativa politica. Per cambiare i contenuti iniqui presenti nella manovra Cgil Cisl e Uil Legnano-Magenta organizzano un presidio, domani (mercoledì 7 dicembre) dalle 17 in piazza San Magno a Legnano, quindi lunedì 12, dalle 10.30 alle 12.30, in piazza Mercato a Magenta.