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La replica di Susanna Biondi al consigliere regionale Marco Fumagalli

Il sindaco di Busto Garolfo riponde all'esponente del M5S, che l'aveva accusata di "privilegiare solo l'interesse delle strutture commerciali".
Riceviamo e pubblichiamo Egregio Consigliere Fumagalli, nonostante Lei abbia già ampiamente parlato di me, io, non avendo mai avuto modo di incontrarLa, mi presento. Sono Susanna Biondi, Sindaca di Busto Garolfo e guido da quattro anni e mezzo il mio Comune ed il gruppo BGPA, una lista civica che si rifà ai valori di centro sinistra. Io e Lei siamo quindi due rappresentanti delle Istituzioni, anche se in modo molto diverso: se un Sindaco si trova a rapportarsi ogni giorno direttamente con i cittadini e i loro problemi, a fronte di una retribuzione simbolica, un Consigliere Regionale può agire in un contesto soltanto istituzionale, senza responsabilità amministrative dirette e con uno stipendio a cinque cifre. La nostra comune appartenenza, pur con le dovute differenze, ritengo ci imponga l’obbligo di agire con trasparenza, correttezza e rispetto delle leggi. Sono rimasta quindi basita e sgomenta alla lettura delle Sue dichiarazioni rilasciate alla stampa. Mi domando se Lei sappia realmente di cosa sta parlando, se sia informato sui fatti o se invece si sia prodotto in una polemica sterile, offensiva e faziosa come tanto sembra andar di moda da un po’ di tempo a questa parte. In particolare, vorrei tanto chiederLe in quale modo questa amministrazione avrebbe “privilegiato l'interesse delle strutture commerciali”o addirittura contribuito a “cementificare il territorio”? È a conoscenza del fatto che la scelta di trasformare in un’area commerciale il sito dove sorgerà la Coop è stata fatta nel PGT approvato nel 2014 dalla precedente amministrazione, che era tutto tranne che “rossa”? E inoltre, potrebbe spiegarci in quale modo questa amministrazione avrebbe favorito le coop rosse? Perché la realtà dei fatti ha visto Coop Lombardia acquistare l’area in questione dai precedenti proprietari con una trattativa privata, di cui il Comune è restato (come deve essere) completamente all’oscuro, ed avviare l’iter per ottenere il permesso di costruire come prevede la normativa. Il fatto che la trattativa privata abbia visto intervenire Coop e non un'altra azienda della grande distribuzione è stato totalmente irrilevante dal punto di vista dell'amministrazione, e sfido chiunque a dichiarare il contrario senza renderne conto nelle sedi opportune. Al contrario, per il Comune sviluppare quel procedimento era ormai un atto dovuto perché la scelta politica era già stata fatta con l’approvazione del PGT. In ogni caso dopo più di quattro anni non siamo neppure giunti alla presentazione del permesso di costruire. Non mi pare proprio che si possa parlare di percorsi privilegiati! Vorrei inoltre chiederLe se è a conoscenza del fatto che la sig.ra Cova, da Lei descritta come una sorta di novella eroina, è stata per 4 anni e mezzo l’assessore competente ed è stata la proponente di ogni passaggio, da lei peraltro votato senza alcuna riserva, fino a martedì 22 gennaio, quando ormai rimaneva soltanto da deliberare la posa di qualche fila di alberi. I casi pertanto sono due: o Lei parla senza cognizione di causa e senza essersi informato adeguatamente oppure, peggio, volutamente non afferma il vero; in ogni caso contribuisce a confondere coloro che leggono le Sue dichiarazioni e non certo a diffondere verità e chiarezza. Ritengo che un simile comportamento sia inaccettabile e imperdonabile per un Consigliere Regionale che dovrebbe avere un alto senso delle Istituzioni e una forte consapevolezza delle responsabilità connesse al proprio ruolo. Sono in ogni caso disponibile a incontrarLa, se è realmente interessato alla vicenda, per poterLe meglio mostrare ogni atto di cui millanta conoscenza certa della estrema trasparenza e linearità di questa amministrazione. Al momento l’unico consiglio che posso darLe è il seguente: si scusi per le Sue dichiarazioni e per il futuro eviti di parlare prima di essersi adeguatamente informato. Susanna Biondi Sindaca di Busto Garolfo