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Il Gruppo Missionario, “Meki”, realizza un altro progetto

Il Gruppo Missionario, “Meki”, può davvero contare sull’appoggio di volontari e missionari in Etiopia. Preti, sacerdoti e giovani, anche dei nostri comuni, tendono le mani ai più poveri.
Una missione, quella di Meki, che va sempre in porto. Grazie all’aiuto e solidarietà collettiva, la zona etiope di Meki, sta ottenendo ottimi risultati per una vita quantomeno dignitosa rivolta alle donne che percorrono chilometri per riempire i catini d'acqua, ai giovani senza futuro, agli anziani che purtroppo non hanno le dovute cure, in cui la gente ha bisogno di vivere e dove la sopravvivenza non è cosa semplice. Come vi avevamo anticipato nello scorso numero, Enrico Maronati, presidente dell’ associazione missionaria, comunica una buona notizia, rispetto ad un altro importante progetto: nella città di Meki, sono stati realizzati più di 30 pozzi. “Un numero enorme se si pensa al paese e alla povertà di quei posti” – introduce Maronati – “Si tratta di pozzi manuali, che non hanno subìto manutenzioni e soprattutto posizionati in un terreno senz’acqua! Vi è ancora una notevole possibilità di stanziare nuovi pozzi, ampliando così gli impianti idrici, sempre a Meki” – spiega il presidente ossonese - “Questo traguardo, consentirà loro di usufruire di più servizi, tra cui quello alimentare e dell’orticultura, bene avviato”. Dunque, doppi vantaggi per Meki che, negli anni, sta riprendendosi. “La situazione è migliore nelle zone urbane, mentre in quelle rurali, c’è da attendere un pò” – afferma Maronati, aggiornato dal Vescovo etiope, Abune Abraham Desta. Quest’ultimo, è stato citato in una lettera del 20 giugno scorso, in cui “ha cresimato ben 96 giovani nella Parrocchia di Shashamane” e dove i missionari hanno ringraziato la Sig.ra Lina Cucco, moglie di Enrico Maronati, il Sig. Carlo Dodi e gli Amici del Gruppo Meki. “Abbiamo ricevuto, qui a Meki, il vostro pacco contenente tante e speciali caramelle, come pure bei vestiti e carne in scatola; insieme ai bambini, Suore ed insegnanti dell’Asilo, che ne hanno fatto gran festa, vi ringraziamo cordialmente”. Con queste righe di profondo conforto, i nostri concittadini manifestano la loro gratitudine nei confronti di un gruppo solido e portavoce di pace e possibilità.